CGIL Marche: «Sugli appalti il Governo commette un grave errore»

«Nelle Marche - afferma la Cgil - queste scelte rischiano di avere delle conseguenze disastrose nella fase più importante della ricostruzione post-sisma»

Il premier Giuseppe Conte

Il Governo con il Ddl di Bilancio 2019 modifica pesantemente la normativa sugli appalti, infatti per i lavori di importo compreso tra 40.000 e 150.000 euro sarà possibile l’affidamento diretto previa consultazione di tre operatori economici e sarà possibile applicare la procedura negoziata, previa consultazione di almeno dieci operatori economici, per lavori da 150.000 fino a 350.000 euro e di almeno 15 operatori per importi da 350.000 euro a 1.000.000 di euro, evitando così le gare d'appalto. Parliamo di un volume di affidamenti che riguarderà circa l'80% del totale delle gare da effettuare.

«Nelle Marche - afferma la Cgil - queste scelte rischiano di avere delle conseguenze disastrose nella fase più importante della ricostruzione post-sisma. Tutto ciò è gravissimo perché nel nome di una fantomatica semplificazione si introducono elementi di opacità e scarsa trasparenza, penalizzando chi opera sul libero mercato in concorrenza, scaricando sui diritti dei lavoratori le conseguenze. Non si realizzerà alcun beneficio sul fronte della qualità della prestazione, ripristinando un meccanismo di discrezionalità nelle scelte della Pubblica Amministrazione. Si correrà il rischio di un sostanziale avanzamento di un sistema fiduciario che privilegerà le cosiddette clientele e fenomeni che anche recentemente hanno dato esiti disastrosi anche sul fronte della corruzione e delle infiltrazioni malavitose nelle aree colpite dal sisma».

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Dichiara Giuseppe Santarelli, Segretario regionale della CGIL: “invece di rafforzare con assunzioni gli uffici pubblici per metterli nelle condizioni di operare al meglio e nei tempi necessari, si procede al blocco delle assunzioni per il 2019 e all’allentamento delle regole previste dal Codice degli appalti”. Prosegue: “se questo è il cambiamento, siamo molto preoccupati”.

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