Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

Covid, Pd: «No del centrodestra per vaccinare prima i più deboli, assurdo»

Il gruppo assembleare del Pd: «Atto arrogante per nascondere l’incompetenza della giunta regionale»

Foto di repertorio

Il gruppo assembleare del Partito democratico dice la sua sulla mancata iscrizione all’ordine del giorno del consiglio regionale della mozione riguardante la vaccinazione di persone fragili e operatori dei servizi diurni e domiciliari: «Con una decisione sconcertante e mai vista prima - si legge nel comunicato - il centrodestra ha respinto l’iscrizione all’ordine del giorno del consiglio regionale di una mozione presentata dal Partito Democratico volta a inserire nell’elenco delle persone che vanno vaccinate in via prioritaria i soggetti più deboli e a rischio di ogni età, ovvero coloro che sono affetti da comorbidità severa, immunodeficienza o disabilità che frequentano i servizi semiresidenziali, così come gli operatori dei servizi diurni e domiciliari. Dietro questo incomprensibile  atteggiamento  espresso sia dalla maggioranza in sede di riunione dei capigruppo, sia nel diniego dichiarato in aula dal capogruppo di Forza Italia Jessica Marcozzi, si cela ancora una volta quel mix di arroganza e incompetenza proprio della giunta regionale, la quale, pur di non confrontarsi con l’opposizione su azioni concrete per arginare questa drammatica pandemia, non esita a penalizzare anche i soggetti più deboli del nostro territorio e i lavoratori che si adoperano per garantire loro servizi efficaci e di qualità».

La nota prosegue: «Quello compiuto dalla maggioranza è davvero un grave errore, perché la proposta da noi presentata avrebbe permesso di integrare, senza togliere niente a nessuno, l’elenco delle categorie già previste dal Piano nazionale delle vaccinazioni anti-Covid, che contempla già il personale sanitario e sociosanitario, i residenti, il personale delle Residenze sociosanitarie per anziani e le persone ultraottantenni».

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