Uscita Ovest, Andrea Quattrini (M5S) commenta: "Project financing insostenibile"

"Per far quadrare i conti necessario afflusso di traffico di circa 25-30 volte quello attuale del Porto di Ancona". E' questa l'affermazione del Capogruppo M5S Quattrini circa l'insostenibilità del project financing dell'Uscita Ovest

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Durante il Consiglio comunale aperto sull'Uscita Ovest, il Vice Ministro dei Trasporti ed Infrastrutture On. Nencini, per controbattere ad una precisa affermazione del Capogruppo M5S Quattrini circa l'insostenibilità del project financing dell'Uscita Ovest, che per far quadrare i conti necessiterebbe di un afflusso di traffico di circa 25-30 volte quello attuale del Porto di Ancona e che quindi rischia di diventare una seconda Bre.Be.Mi., non entrava nel merito dei numeri, ma assicurava un'assidua vigilanza sulla regolarità dell'opera da parte del Ministero e del Commissario Dott. Cantone.
Avremmo voluto replicare in Consiglio, ma purtroppo l'On. Nencini se n'è andato e parte della maggioranza, Sindaco compreso, hanno preferito disertare il dibattito facendo mancare il numero legale e facendo chiudere anzitempo la seduta consiliare.
Lo facciamo quindi ora con questo comunicato. 
!Abbiamo avuto modo di consultare ed apprezzare il curriculum dell'On. Nencini e ci siamo domandati come una persona colta e competente come lui abbia potuto, nella veste di Vice Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, non accorgersi che la prima versione della Convenzione sull'Uscita Ovest firmata dal suo Ministero contenesse clausole capestro per lo Stato ed a nostro avviso illegittime, che avrebbero permesso al Concessionario di abbandonare in qualsiasi momento la realizzazione dell'opera e pretendere dallo Stato una penale del 10% del costo complessivo. Oppure come abbia potuto il Ministero di cui è Vice Ministro non accorgersi che nella convenzione da loro firmata il piano economico finanziario riportava costi fermi al 2007 e non era stato aggiornato. Per non parlare poi delle clausole relative agli sgravi fiscali fino al 50% del costo dell'opera, di circa 500 milioni di euro.
Per fortuna che si è accorto il Movimento 5 Stelle che ne ha data ampio risalto con conferenze stampa ed interrogazioni anche parlamentari, tanto che il Ministero delle Finanze, anziché ratificare la Convenzione firmata dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha rimandato indietro la Convenzione chiedendo di modificare le clausole inique.
Ed è così che il Ministero dei Trasporti ha dovuto stipulare un atto di rettifica per poter ottenere poi il la ratifica del Ministero delle Finanze.
Di fronte ad una figuraccia come questa, probabilmente un Ministro giapponese avrebbe fatto harakiri, mentre un Ministro tedesco si sarebbe scusato e si sarebbe dimesso. Da noi no, anziché scusarsi e cercare i responsabili di tale svista all'interno del suo Ministero, e metterli poi in condizione di non nuocere più, come se nulla fosse l'On. Nencini ha più volte dichiarato che il suo Ministero vigilerà sulla regolarità dell'opera, potendosi anche avvalere del Commissario Dott. Cantone, che tanto paghiamo noi perchè tutti i politici e i dirigenti del Ministero che già pure paghiamo, evidentemente non bastano a controllare che non avvengano gli imbrogli che quotidianamente leggiamo nelle cronache riguardo le varie opere pubbliche.
Ci saremmo poi aspettati che il Ministro On. Nencini, di fronte alla notizia della nuova perimetrazione della grande frana di Ancona, che ora arriva fino all'imboccatura dell'Uscita Ovest, avesse preso nota con preoccupazione assicurando i dovuti approfondimenti. E invece nulla. Se poi quando inizieranno i lavori qualche pezzo di collina dovesse venire giù, saranno i primi a riempire le pagine di giornali accusando altri politici e i tecnici di non aver fatto il loro dovere".
MoVimento 5 Stelle Ancona
Il Gruppo consiliare

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