rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Il tesoretto Longarini per riasfaltare le strade, accuse incrociate tra maggioranza e 5 Stelle

Passa in Commissione VI una variazione di bilancio da 3,2 milioni di euro da destinare al rifacimento di alcune vie. Gambacorta: «I processi non sono finiti, i cittadini rischiano»

Pd e alleati contro Movimento 5 Stelle per l'utilizzo di parte del tesoretto Longarini per rifare le strade. Circa 2,6 degli 8 milioni di risarcimento che il Comune ha già introitato dall'ex patron dell'Adriatica Costruzioni dopo la sentenza di primo grado del giudice Filippo Mazzagreco saranno, nelle intenzioni della giunta, utilizzati per riasfaltare le strade. Quali? Intanto serve una variante al al bilancio di previsione e al piano delle opere pubbliche per avviare cantieri sull'Asse Nord Sud, in zona Baraccola (via Flavia – via Totti) e in centro, zona piazza Cavour. Pratica che oggi (mercoledì 14) è finita all'esame della Commissione VI ed è stata approvata con i voti dei dem Tommaso Fagioli, Diego Urbisaglia e Lorenzo Morbidoni e del verde Marcello Milani. 

Contro si è espressa Maria Ausilia Gambacorta (Movimento 5 Stelle). «In consiglio chiederemo un rinvio del punto – motiva – e in Commissione ho votato contro perché i cittadini meritano l'assoluta certezza di questa somma. La stessa relazione del collegio sindacale parla di "attendibilità dell'entrata" non di "certezza". Ho semplicemente ricordato ai presenti che ci può essere, pur minimo, un rischio. Siamo di fronte a una sentenza di primo grado, dopotutto. Ci sarà un appello e non vorrei che ci trovassimo a impegnare somme che poi finirebbero sulle spalle dei cittadini. Tra l'altro ho anche criticato il Comune che, per le operazioni di conteggio degli interessi, si è affidata a un consulente esterno e non all'avvocatura dell'Ente che avrebbe potuto tranquillamente svolgere questo compito». 

Non la vedono così i consiglieri di maggioranza. «Dispiace – dicono attaccando la Gambacorta - che interventi cosi importanti e immediati non abbiano avuto la condivisione di tutte le forse politiche presenti in Commissione. Fare le interrogazioni urgenti in Consiglio comunale sullo stato delle strade e poi votare contro la loro manutenzione straordinaria lascia quantomeno perplessi». L'atto arriverà in consiglio comunale venerdì 16 giugno. La partita per il risarcimento, invece, non è affatto terminata. La sentenza di primo grado, nella sue esecutività, ha stabilito che Longarini deve al Comune di Ancona, per le incompiute del Piano di Ricostruzione, 8,021 milioni di euro più rivalutazione e interessi. Palazzo del Popolo ha intanto escusso gli 8 dai 23.728.000 euro in bot di Longarini depositati alla Carige a titolo di sequestro preventivo e fatto ricorso in Appello perché ritiene esigua la somma rispetto ai 366 milioni richiesti nel corso della causa. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il tesoretto Longarini per riasfaltare le strade, accuse incrociate tra maggioranza e 5 Stelle

AnconaToday è in caricamento