Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale: «Dalla Mancinelli solo annunci e proclami»

Il partito di centro destra attacca il primo cittadino, puntando il dito sull'operato della Mancinelli nell'ultimo anno e mezzo di mandato

Da sinistra Stefano Benvenuti Gostoli, Carolina Acquaera, Angelo Eliantonio, Carlo Ciccioli

«Siamo ad un anno e mezzo dal rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale della città ed è tempo di bilanci». Sono queste le parole di Angelo Eliantonio, portavoce comunale Fratelli d’Italia-AN. Il partito di centro destra attacca il primo cittadino, puntando il dito sull'operato della Mancinelli nell'ultimo anno e mezzo di mandato. «La Mancinelli - continua Eliantonio - se ne accorge e cerca di autocelebrarsi con le realizzazioni: l’avvio della riapertura del porto storico alla città, che è merito indiscusso del Presidente dell’Autorità Portuale Giampieri e dell’associazione Vista Mare, che proprio con la Mancinelli ha avuto forti conflitti; il rifacimento di Piazza Cavour, che in realtà è stato ideato e progettato dalla giunta Gramillano, il cui cantiere, poi non così complesso, ha occupato tutta l’area per ben 14 mesi; la riapertura il prossimo 4 novembre del palazzo dell’ex Metropolitan che per ora è limitata al solo primo piano e che è stata realizzata solo con fondi privati. Per il resto siamo nelle mani di Dio: il viale della Vittoria per il semplice rifacimento di un tratto del manto stradale è chiuso da agosto in direzione centro; per l’area Ex Verrocchio, futura Stazione delle corriere ancora tutto fermo; l’uscita Nord, che determina il blocco della circolazione quando attraccano i traghetti, è un miraggio lontano e l’amministrazione comunale non muove paglia; la riasfaltatura della città e il decoro urbano sono un disastro sotto gli occhi di tutti e i danni agli automobilisti per le buche sono una tassa aggiuntiva.» 

Riguardo il futuro di Ancona ha parlato anche Fabrizio del Gobbo, dirigente nazionale Fratelli d'Italia-AN: «La Mancinelli parla di una città che in realtà non esiste, se non nella sua fantasia. Fare annunci di grandi progetti futuribili costa veramente poco, serve ad imbonire ed accattivarsi consenso potenziale, anche se per la verità tutti i cittadini pensano che questo Sindaco sia incapace di rilanciare una città in declino. Gli stessi sondaggi del Sole24Ore rilevano che la Mancinelli è in fondo alla classifica di gradimento fra gli amministratori dei capoluoghi di provincia». Duro attacco alla Mancinelli anche da parte di Stefano Benvenuti Gostoli, dirigente provinciale di Fratelli d'Italia-An: «Questo Sindaco si adegua perfettamente alla regola per cui chi meno fa, meno viene criticato e sta facendo quindi di inefficienza virtù, raggiungendo altissimi livelli di perfezione, veramente imbattibile nella storia». 

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«Al contrario tre sono gli obiettivi ineludibili per Ancona – ha concluso Carlo Ciccioli, portavoce regionale Fratelli d’Italia-AN - la necessità indifferibile di identificare e realizzare alcune aree di sosta per rendere accessibile il centro naturale della città, che da troppi anni è isolato e desertificato. La viabilità di entrata e uscita dal porto la cui realizzazione non può essere delegata passivamente allo Stato ma che deve diventare una battaglia centrale per Ancona, se vuole crescere sia dal punto di vista dell’occupazione che dell’economia. Poi riportare le attività commerciali per anni decentrate in periferia in una logica di utilizzazione dei contenitori urbani. Troppi edifici sono inutilizzati e contribuiscono al degrado dell’immagine e sono bivacco per piccoli criminali, sbandati e senza fissa dimora. Inoltre la funzione creativa e culturale della città antica deve tornare: così come Brera a Milano o Trastevere a Roma sono vissute intensamente da giovani, turisti e residenti nel territorio metropolitano, anche il nostro centro storico deve essere pensato per contenere la presenza di eventi attrattivi. Non si può ritenere che questa funzione deve essere vietata o penalizzata per le lamentale di qualche intollerante. Vivere nei centri storici è anche questo e l’amministrazione deve rendere le funzioni compatibili con vantaggio di tutti i cittadini. La comunità anconetana deve manifestare identità, protagonismo, e i suoi organi comunali essere guida per benessere, sviluppo e qualità della vita e non limitarsi a fare gli amministratori di condominio».

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