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Fincantieri, sciopero e seduta dedicata in Consiglio comunale

Ieri, in occasione del consiglio comunale aperto dedicato alla questione della cantieristica navale locale, presidio di un gruppo di lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento mentre altri hanno raggiunto in corteo Palazzo degli Anziani

Alla Fincantieri di Ancona si torna a scioperare per il rinnovo del contratto. Ieri mattina, in occasione del consiglio comunale aperto dedicato alla  delicata questione della cantieristica navale locale, presidio di un gruppo di lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento mentre altri hanno raggiunto in corteo Palazzo degli Anziani.  Fincantieri rappresenta un elemento importante della storia e dell'economia cittadina, per questo i lavoratori alcune settimane fa avevano chiesto la convocazione di un consiglio comunale ad hoc. Inoltre lunedì prossimo ci sarà  un incontro a Roma per discutere della vertenza per il rinnovo del contratto integrativo.

Presenti i rappresentanti della Rsu e di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil che hanno chiesto al Consiglio comunale di farsi portavoce nei confronti del Governo e della stessa azienda Fincantieri, delle istanze dei lavoratori. I problemi che ruotano attorno al cantiere sono il caporalato, appalti per ridurre il costo del lavoro, il mancato rinnovo contratto integrativo e le prospettive future dell’azienda. Presente in aula anche una delegazione di lavoratori della Ysa Yacht, che proprio ieri ha annunciato di aver fatto richiesta di concordato preventivo per mancanza di commesse. Sono 106 i posti di lavoro a rischio. Crisi anche nel cantiere del gruppo Ferretti Crn. La cantieristica navale del territorio è in forte difficoltà.

«E' arrivato il momento di ragionare il lavoro in questa città in termini integrati cioè ragionando su tutto il lavoro che c'è- interviene Giuseppe Ciarrocchi, segretario regionale Fiom Cgil-. Se da una parte ci sono centinaia e centinaia di lavoratori delle ditte d'appalto che vengono tutta Italia ad ingrossare le file di lavoro alla Fincantieri, dall'altra ci sono lavoratori del nostro territorio che stanno perdendo il lavoro o che sono in cassa integrazione pur avendo la stessa professionalità, esperienza e svolgendo la stessa attività».

«Oggi che il carico di lavoro è tornato deve essere assunto personale a cominciare dagli operai che non esistono praticamente più in Fincantieri. Abbiamo rapporti con le ditte 1 a 6, cioè un operaio Fincantieri e 6 delle ditte d'appalto- afferma Pierpaolo Pullini, Rsu Fincantieri-. C'è bisogno di ripristinare le professionalità altrimenti il saper fare navi come patrimonio della città andrà perduto. Oggi ci sono più di cento lavoratori dell'Isa che rischiano di perdere il posto di lavoro. Hanno le stesse professionalità che servono a Fincantieri, l'azienda potrebbe attingere da quel bacino».

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