Sì alle grandi opere, no all'aumento delle tariffe: approvato il bilancio di previsione

Via libera dalla Giunta al piano di spese 2020-2022: previsti interventi per le scuole e gli impianti sportivi, avanti col Waterfront e il restyling Archi-Palombella

Foto di repertorio

Sì alle grandi opere, no all’aumento delle tariffe. Via libera al bilancio di previsione 2020/2022, approvato oggi dalla Giunta comunale. «Si caratterizza per scelte coraggiose in tema di investimenti e di manutenzioni straordinarie – ha spiegato il sindaco Valeria Mancinelli –. Pur in un quadro difficile per i vincoli imposti dalla legge sul fronte del bilancio corrente, l’impianto complessivo dei servizi offerti dal Comune si consolida, senza la necessità di aumentare alcuna tariffa per gli utenti».

Scuole e impianti sportivi

Fin dal 2020 sono previsti interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento sismico di scuole e nidi (tra le scuole primarie il Grillo Parlante e Garibaldi), interventi straordinari e adeguamenti normativi per gli impianti sportivi, in particolare lo stadio Del Conero, il Panettone, il Palaveneto e il Palarossini, a cui si affianca l’intervento di riqualificazione da 900mila euro per la tribuna dello stadio Dorico (secondo step della rinascita dell’impianto di viale della Vittoria). Altri adeguamenti impiantistici e interventi di manutenzione straordinaria interesseranno strutture del patrimonio immobiliare comunale e in particolare la biblioteca Benincasa. Attraverso la disponibilità di risorse acquisite su fondi nazionali ed europei si continuerà il percorso di riqualificazione nei quartieri Archi-Palombella e del Waterfront.

Servizi e trasporto pubblico

In un quadro generale penalizzante in termini di spesa corrente, spiegano dal Comune, l’Amministrazione ha scelto di mantenere integro tutto l’impianto di servizi alla persona, recependo le maggiori richieste che provengono dalle famiglie e in particolare dal mondo della disabilità. La spesa complessiva passa da 16,7 milioni di euro (preventivo 2019) a 17,8 milioni, pari a oltre il 14% della spesa corrente. Sul fronte delle entrate, non sono previsti aumenti tariffari per i servizi a domanda o variazioni delle aliquote di imposta. Vengono fatte salve anche tutte le agevolazioni precedentemente determinate. Slitta il termine dell’approvazione del nuovo Pef e delle tariffe Tari il cui ammontare resta quello del 2019. Ai Comuni, per recepire le nuove regole stabilite da Arera, è consentita l’approvazione del Pef e la determinazione delle tariffe entro il 30 aprile del 2020. Ambiente e mobilità sostenibile saranno temi centrali nella prossima programmazione: oltre alle risorse del fondo nazionale, Ancona conferma risorse proprie in bilancio per finanziare ulteriori servizi di trasporto pubblico (circa 800.000 euro), oltre alla  scelta di ricorrere ad indebitamento pur di avviare rapidamente il completamento dell’anello filoviario (700.000 euro). Ulteriori sviluppi potrebbero venire dall’accessibilità ai fondi messi a disposizione dal Mit per il trasporto rapido di massa e su cui Ancona si è candidata per l’ulteriore ammodernamento del sistema filoviario e l’acquisto di nuovi filobus. Nel corso del 2020 verrà realizzata la prima tranche della ciclabile Pietralacroce-Portonovo, mentre altre progettazioni e realizzazioni riguardano le ciclabili urbane (a partire da via Mattei). Da segnalare, infine, le scelte relative al consolidamento della struttura comunale con un piano di nuovi ingressi particolarmente significativo, con circa 100 assunzioni programmate nel triennio.

Riduzione dell'indebitamento

«E’ un grande sforzo quello che si è scelto di compiere – sostiene l’assessore al bilancio Ida Simonella -, nonostante il Comune di Ancona, come tutti quelli italiani, abbia visto ridurre nel tempo le disponibilità sul fronte dei trasferimenti dello Stato e aumentare i vincoli relativi alla possibilità di spesa. L’allentamento negli anni dei vincoli del cosiddetto patto di stabilità consente oggi di compiere scelte più incisive in tema di spesa per investimenti e di relativo ricorso al debit), ma occorre altresì proseguire, nel medio periodo, sulla riduzione dell’indebitamento: è un percorso virtuoso avviato fin dal 2013 da questa Amministrazione, da cui non si deve tornare indietro». 

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