Centri estivi comunali, Rubini (SEL-ABC): "Tutto tace ed il tempo stringe"

"Ad oggi 14 Aprile 2015 non sono ancora pervenute notizie sui centri estivi comunali". Queste le parole di Francesco Rubini (SEL-ABC)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Ad oggi 14 Aprile 2015 non sono ancora pervenute notizie sui centri estivi comunali: nessuna notizia sulla gara o sul bando e nessuna informazione sull'organizzazione dei centri per l'estate in arrivo:
Divisione in lotti? Quali scuole apriranno? Quale sarà il numero di bambini da poter ospitare? Novità sui servizi scuolabus? E sul servizio mensa?

È bene ricordare cosa è successo lo scorso anno: la gara è stata resa pubblica in data 16 maggio (tempistica assurda per qualunque tipo di Cooperativa o Associazione interessata alla gara stessa, i tempi per presentare un progetto educativo sono strettissimi) e le iscrizioni per i genitori sono state aperte il 12 giugno. 
Il primo lotto era stato vinto da UISP e il secondo lotto da LUDOCOOP.
Al 12 di giugno però i genitori non sapevano ancora chi avesse vinto il terzo ed ultimo lotto (centro savio e centro sabin) visto che la gara era andata deserta, ma le iscrizioni sono comunque state aperte.
Pazzesco poi il fatto che la mattina del 12 giugno né sul sito né in altri spazi reali o virtuali del Comune  fosse presente l'informativa e la domanda da compilare: i genitori si sono presentati alle iscrizioni (con le solite file chilometriche alle 5 del mattina non avendo potuto reperire info da nessuna parte e temendo di rimanere esclusi) con i contanti in mano (non avendo nemmeno i dati per il bollettino presenti anche essi nell'informativa) e completamente a "scatola chiusa".
Nessuna pubblicità sul sito, nessuna promozione nelle scuole (certo erano già chiuse), nessuna cartellonistica. 
Al contrario dei centri privati e parrocchiali che già da Aprile avevano iniziato a pubblicizzarsi (e anche quest'anno la tendenza continua) e ad accettare iscrizioni.

Anche quest'anno l'amministrazione intende compiere gli stessi gravi errori dello scorso anno?

Inaccettabili sono le scuse provenienti dalla giunta sul fatto che i numeri degli iscritti nei centri comunali siano in calo: non sarebbe infatti così se si rispondesse per tempo alle esigenze dei genitori e se il Comune si muovesse con i tempi e i canali giusti utilizzando gli istituti scolastici e le strutture educative del territorio.
Con una organizzazione così lacunosa e latitante sembra chiara la volontà di portare i centri comunali alla chiusura con la scusa della scarsa domanda da parte delle famiglie, ma la verità è che con le sue scelte e le sue tempistiche assurde l'amministrazione si sta di fatto togliendo da sola dal "mercato dei  centri estivi". 

Sembra dunque palese la volontà di disinvestire in un settore che da decenni è all'avanguardia. 
I Centri Estivi comunali di Ancona si studiano anche sui testi in facoltà come scienze dell'educazione e della formazione, e sono stati il fiore all'occhiello di molte amministrazioni prima di questa.
Perché abbandonarli così miseramente?

Francesco Rubini, capogruppo SEL Ancona Bene Comune

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