Mercoledì, 19 Maggio 2021
Stefano Crispiani (Ancona Bene Comune)
Politica

Ancona Bene Comune: “Disobbediamo all’Articolo 5 del Piano Casa”

“Invitiamo i comuni a contrastare questo provvedimento e presto cominceremo nei consigli comunali di tutta Italia a svolgere azioni politiche per neutralizzare questa norma”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Disobbedire all’Articolo 5 del Piano Casa è un dovere di ogni Sindaco e Consiglio comunale, in quanto la norma è in palese contrasto con quanto scritto e previsto nella Costituzione.   
A partire da questo elementare principio la Rete delle Città in Comune lancia una campagna e un appello a tutti gli amministratori locali affinché si rifiutino di applicare un provvedimento per il quale: «Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge».   

Le liste anti-austerity di Bari, Messina, Pisa, Roma, Ancona, L’Aquila, Brescia, Brindisi, Imperia, Firenze, Feltre, Ciampino si rifiutano di applicare l’Articolo 5.
L’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente  è un diritto dell’individuo, perché da esso deriva la possibilità di accedere ad una serie di diritti fondamentali: in primo luogo l’accesso al sistema sanitario nazionale, all’istruzione pubblica, all’iscrizione nelle liste elettorali e quindi il diritto di voto e, ancora, la possibilità di accedere alla graduatoria per le case popolari.  
Insomma, l’esclusione di disoccupati e precari, di disabili e studenti che per avere una casa occupano uno stabile abbandonato significa negazione della cittadinanza a causa delle condizioni economiche e di vita è un comportamento illegittimo, adottato in violazione dei basilari principi della convivenza civile e della Carta costituzionale.  Per queste ragioni la Rete della Città in Comune disobbedirà all’articolo 5.

Invitiamo i comuni a contrastare questo provvedimento e presto cominceremo nei consigli comunali di tutta Italia a svolgere azioni politiche per neutralizzare questa norma."  

Rete delle Città in Comune: Ancona Bene Comune – Appello per L’Aquila – Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni - Brindisi Bene Comune – Convochiamociperbari Bari – Città in Comune (Ciampino) - Cittadinanza e Partecipazione (Feltre) - PerUnaltracittà (Firenze) - Gioiosa Ionica bene comune - Gruppo Consiliare Imperia Bene Comune – Cambiamo Messina dal basso - Una città in comune (Pisa)-  Repubblicana Romana – Sinistra per Roma.

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