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Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica

Verso il ballottaggio | Tra Silvetti e Simonella è una battaglia a colpi di assessorati

In caso di vittoria il candidato del centrodestra ne istituirà uno all'università, la candidata del centrosinistra uno alle frazioni

ANCONA- All’assessorato all’università proposto da Daniele Silvetti, Ida Simonella risponde con un assessorato alle frazioni. I due candidati sindaco giocano le loro ultime carte per convincere gli elettori in vista del ballottaggio di domenica 28 e lunedì 29 maggio. Dopo l’apparentamento con la lista di Marco Battino, Ripartiamo dai Giovani, il candidato sindaco del centrodestra ha annunciato l’istituzione di un assessorato all’Università, che con molta probabilità sarà rappresentato dallo stesso Battino. «Vogliamo che Ancona sia città universitaria e proprio il collegamento tra formazione e lavoro è la cinghia di trasmissione ideale per la nuova Ancona» aveva detto Silvetti in conferenza stampa. Altra novità, in caso di vittoria, l’ingresso in squadra del Prof. Floriano Bonifazi, autore del Pia (Piano sull’Inquinamento Atmosferico). Ida Simonella invece, al termine della domenica trascorsa nelle frazioni di Varano e Sappanico, annuncia, in caso di vittoria, un assessorato alle frazioni. «La mia squadra avrà un assessore alle frazioni. Non è una targhetta, ma l'idea precisa di avere una persona e un team dedicato a valorizzare i nostri borghi. Significa avere una quota del bilancio dedicata e un piano da portare avanti in cinque anni. Un presidio costante- scrive sulla sua pagina Facebook-. Niente promesse facili ovviamente. Gli altri sono bravi a raccogliere il malcontento e dire, cambiamo. E basta, nessuna proposta, nessuna concreta idea di come fare. Io mi sforzo sempre di dire come si può fare, dove trovare le risorse, come costruire priorità. Sennò è fuffa».

C’è poi un’altra novità. La riapertura della stazione marittima come nodo centrale della metro di superficie che non sarà su rotaia, come invece volevano tutti gli altri candidati sindaco, ma su gomma. Per far capire quello che intende, la candidata del centrosinistra porta come esempi la linea Metromare di Rimini e metro di superficie di città europee e italiane più moderne. «Sono linee di trasporto pubblico basate su gomma, con corsie preferenziali e fermate banchinate, le porte si aprono e si scende e sale come nella metro, in grado di garantire rapidità e velocità commerciale, di portare un numero elevato di viaggiatori, basate su trazione elettrica e dunque ambientalmente sostenibili. La stazione marittima deve restare aperta ed essere un nodo centrale di questa mobilità cittadina, di questa metro di superficie. Questo sistema può collegare la stazione ferroviaria, il nuovo parcheggio scambiatore del Verrocchio, l'area dietro la stazione, i parcheggi scambiatori degli Archi, con il centro città, l’area industriale e cantieristica del porto e l'area ludico ricreativa e turistica del porto antico». 

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