Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Aumenti indennità giunta, Zinni: «Non siamo in campagna elettorale». Petrelli: «Non siete coerenti»

Il consigliere dem, alla luce delle dichiarazioni dell'allora consigliere comunale Berdardinelli, oggi assessore, ha chiesto se l'amministrazione ha intenzione di ridursi lo stipendio

ANCONA- Le indennità percepite da sindaco e assessori accendono il Consiglio comunale. A sollevare la questione un’interrogazione del consigliere dem Giacomo Petrelli, che ha ricordato le contestazioni fatte all’ex sindaco Mancinelli dall’allora consigliere comunale di minoranza Daniele Beradinelli, oggi assessore, riguardo agli aumenti degli stipendi degli amministratori locali previsti dalla Legge 234/2021. Petrelli cita testualmente le dichiarazioni fatte da Berardinelli nel Consiglio comunale del 14 marzo 2023: «È vero che è per legge, ma non è vero che è obbligatorio accettare questi aumenti così pesanti, perché stiamo parlando di più del doppio di quello che riguarda l’indennità del Sindaco e degli assessori,[...]»; «[...]Si poteva fare per esempio come il Sindaco di Staffolo che ha rinunciato a questo aumento o, come è successo in passato anche per qualche virtuoso Sindaco di Ancona, che si è detratto una parte dello stipendio perché gli sembrava che fosse indecoroso per le casse pubbliche»; «[...] Voi vi siete invece aumentati a dismisura e potevate farlo, la legge vi dava la possibilità di aumentare fino a una cifra, ma nulla vi vietava di poter diminuire». Il consigliere del Partito Democratico ha quindi chiesto di conoscere l’ammontare dell’indennità mensile della Giunta per l’anno corrente e per i successi, nonché se l’amministrazione intende procedere alla riduzione dell’indennità o al ripristino di quella precedenti all’aumento.

«La campagna elettorale è finita- ha detto l’assessore Zinni-. L’amministrazione comunale precedente ha adottato una normativa statale. Dal momento in cui è stata approvata questa amministrazione non ha alcun margine migliorativo su questo argomento. Noi comunque abbiamo deciso di non prevedere ulteriori aumenti. Faccio presente che essendo previsti da legge statale sono coperti con fondo statale, quindi i cittadini anconetani non ne risentiranno». L’assessore ha elencato le indennità del 2023: 9.094 euro lordi al mese per il sindaco, poco più di 6mila euro lordi per il vicesindaco, 5.456 euro lordi gli assessori. La minoranza, con il suo continuo vociferare, è stata più volte richiamata all’ordine dal presidente del Consiglio comunale Pizzi. «Perdonate consiglieri- interrompe Zinni-, se volete proseguire la campagna elettorale vi comprendo, però non potete farla qui e adesso su un argomento del quale anche il sottoscritto non c’era. Non ho votato nulla e oggi mi trovo in questa situazione. Se avete delle valide proposte le discuteremo in luoghi idonei». «Innanzitutto assessore non ha risposto alla mia domanda, nemmeno sugli aumenti che sono previsti per il 2024- commenta Petrelli- Quando stavate all’opposizione eravate contrari a questo aumento ed eravate consapevoli che sarebbe stato a carico dello Stato. Adesso avete cambiato idea solo perché sedete su quelle poltrone? Ritenete che il sindaco Silvetti sia meno virtuoso di qualche altro sindaco del passato perché non vuole ridursi lo stipendio? Noi siamo qui per difendere i valori e la coerenza è uno di questi. Questo è un segnale della qualità della classe politica al governo della città. I cittadini e i consiglieri in quest’aula non sono degni di questa ipocrisia continua». Il gruppo consiliare del Pd ha ricordato che nel 2024 l’indennità aumenterà fino a 11.040 euro al mese per il sindaco e a 6.624 euro al mese per gli assessori.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aumenti indennità giunta, Zinni: «Non siamo in campagna elettorale». Petrelli: «Non siete coerenti»
AnconaToday è in caricamento