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canone concordato sindacati

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Accordo canone concordato per la locazione, riduzioni del 17% per chi lo stipula

Il nuovo accordo è stato siglato tra sindacati degli inquilini e dei proprietari e sarà operativo da gennaio 2015. Porterà agevolazioni fiscali per i proprietari e vantaggi per gli inquilini. Aumentano gli sfratti per morosità incolpevole

Siglato quest'oggi in Comune, un importante accordo tra sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat-Uil, Assocasa Ugl, Unione Inquilini) e dei proprietari (Uppi) per l'aggiornamento del canone concordato per la locazione, operativo da gennaio 2015. Mediamente vengono depositati nel Comune di Ancona 1600-1700 canoni concordati all'anno, quindi dal 2003, anno del precedente accordo, ne sono stati fatti 15-16 mila.

 «Dal 1° gennaio 2015, i canoni concordati vedranno una riduzione mediamente de 17-18% con delle punte anche superiori al 20% nelle zone periferiche. Questo significa che con i canoni concordati, se un canone era del valore di circa 500 euro avremo valori di 400 euro- spiega l'assessore alla Casa, Maurizio Urbinati-. Si può capire bene quale sarà la ricaduta per i nostri cittadini e di questo va dato atto alle organizzazioni sindacali degli inquilini e dei proprietari che hanno aderito a questa iniziativa. Noi l'avevamo proposta sin dall'inizio del nostro mandato affinché si prendesse atto di quelle che sono le mutate condizioni economiche e in particolare, del mercato».

Per questo è stato rivisto il precedente accordo basato sull'evoluzione dell'indice Istat in quanto produceva un progressivo innalzamento del canone in maniera eccessiva. Dopo un'attenta analisi sul territorio e sul valore delle abitazioni in locazione, i  nuovi canoni sono oggi più calmierati rispetto al passato.

In un periodo di crisi come quello attuale, il canone concordato contribuisce a ridurre le spese fisse mensili del canone da parte dei cittadini. Determina un vantaggio economico nei confronti del proprietario che vede in questo modo applicarsi delle riduzioni fiscali sia a livello di Irpef nazionale sia a livello di pagamento delle tasse locali. «L'accordo prevede la possibilità di riconoscere le agevolazioni fiscali a patto che il canone annuo applicato non vada oltre il 12% del valore catastale annuo» commenta Claudio Omiccioli, Sicet. Di conseguenza i vantaggi sono anche per l'inquilino che grazie  a questo canone concordato non deve sopportare le spese del canone a libero mercato che sono del 20-25% più alte.

In un momento di gravi difficoltà economiche sempre più spesso si verificano sfratti per morosità incolpevole. «Ancona è una città ad alta tensione abitativa. Il problema è che in questi ultimi anni cresce la morosità perché le persone perdono il posto di lavoro e conseguentemente, dopo due mesi perdono anche la casa. Altro problema sono i contratti di natura transitoria, spesso usati dai proprietari per avere un più breve tempo per sfrattare le famiglie- afferma Carlo Carderelli, Unione Inquilini-. Auspico che Ancona diventi una città a sfratti zero ovvero, non deve esistere nessuno sfratto senza passaggio da casa a casa». Con il canone concordato per la locazione, i contratti in nero sono diminuiti del 30%.

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