Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Analisi strutturale del Comune di Ancona, numeri da grande impresa

I numeri riportati questa mattina da Gramillano e Signorini sono quelli di una impresa di grandi dimensioni. Dai servizi erogati fino al numero di dipendenti che, con quelli delle partecipate, superano le 2.000 unità

Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa in Comune per fare il punto sulla situazione gestionale e organizzativa del Comune di Ancona. All’incontro hanno parlato il sindaco Fiorello Gramillano e l’assessore alla riorganizzazione e risorse umane Roberto Signorini.

Nell’incontro è emerso che intorno alla struttura burocratica di Palazzo del Popolo lavorano 864 dipendenti e il settore più operativo è certamente quello dei Servizi Sociali: da solo impegna più di 200 dipendenti. A questi numeri si devono aggiungere i lavoratori delle partecipate che, dati del dicembre 2011, sono 29 per Ancona Entrate, 35 per MP Parcheggi, 332 per Anconambiente, 478 per Conerobus, 435 per Multiservizi. In totale più di 2.000 persone che fanno del Comune di Ancona una grande azienda, come ce ne sono poche in tutta la Regione Marche, ha detto Signorini.

Questi dati basterebbero per far rendere conto ai cittadini della complessità del lavoro che c’è dietro la gestione di una città come Ancona. L’assessore Signorini, alla faccia di chi si lamenta sempre che il Comune non fa mai abbastanza, è chiaro: “Leggiamo bene dentro i numeri di questa azienda per capire quello che viene gestito”. I dati sulle attività annuali dell’ente infatti parlano di 900 bambini che frequentano l’asilo, più di 500 anziani assistiti a domicilio, 280 km di strade gestite, oltre 30 impianti sportivi, più di 4.000 turni di pattugliamento da parte della Polizia Municipale, più di 3.000 pratiche in materia di edilizia, più di 100.000 certificati, oltre 2 milioni di metri quadri di verde. Unica nota stonata le 100 iniziative culturali che, in un anno, non sono molte.

Questo è anche un Comune che negli ultimi anni ha fatto tagli al personale e oggi, con la spending review, ha ulteriormente tagliato il 20% dei dirigenti e il 10% del personale. Lo ha detto Gramillano, non senza una nota di polemica, precisando come in passato fosse evidente che serviva diminuire i ruoli dirigenziali, mentre oggi è altrettanto evidente che i dirigenti sono troppo pochi. In particolare i numeri della città di Ancona sono: 10 dirigenti a tempo indeterminato (88.000 euro lordi all’anno), 4 dirigenti a tempo determinato (81.000 euro lordi all’anno), 28 posizioni subito sotto la dirigenza (40.000 euro lordi all’anno), 49 funzionari categoria D3 (31 mila euro lordi all’anno), 150 funzionari categoria D1 (28.500 euro lordi all’anno), 571 ruoli ricoperti da chi ha il titolo di diplomato (dai 23.000 ai 26.700 euro lordi all’anno), infine 53 dipendenti di ultima fascia che sono in fase di sorpasso (20.500 euro lordi all’anno).

In poche parole Ancona è una “macchina” di grandi proporzioni, con un’alta presenza femminile (8 donne su 14 dirigenti), con molti laureati, ma anche un Comune vecchio perché quasi l’80% dei dipendenti ha tra i 40 e i 60 anni. Sono tutti dati importanti che oggi danno un quadro chiaro della macchina amministrativa e che servono, ha detto Gramillano, per individuare il livello di efficacia ed efficienza di ogni area e settore. Un quadro che servirà anche per apportare delle modifiche e dei miglioramenti, infatti proprio per la metà del mese si prevede l’attivazione di uno sportello multifunzione operativo il sabato. Un servizio che dovrà essere prima discusso con i sindacati, in termini di personale e risorse.
 

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