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Processo per l’alluvione del 2014, Mangialardi: «Pronto a far emergere la verità»

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi commenta il decreto che dispone il suo rinvio a giudizio per i fatti relativi all’alluvione del 2014

Alluvione a Senigallia (foto di repertorio)

SENIGALLIA – «Prendo atto del decreto di rinvio a giudizio e credo che nel corso del dibattimento avremo finalmente la possibilità di far emergere in maniera limpida e cristallina la verità su ciò che accadde quel 3 maggio del 2014 e affermare definitivamente il corretto operato dell’Amministrazione comunale di Senigallia prima, durante e dopo l’alluvione. Colpisce che per giungere a questo punto ci siano voluti oltre cinque anni, un lasso di tempo oggettivamente lungo e che rappresenta inevitabilmente motivo di preoccupazione». Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi commenta il decreto che dispone il suo rinvio a giudizio per i fatti relativi all’alluvione del 2014 emesso oggi pomeriggio dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Ancona.

«Auspico che d’ora in avanti il processo assuma tempi brevi e soprattutto certi per fare la necessaria chiarezza e sgomberare il campo dalle bugie, le mistificazioni e le strumentalizzazioni che in questi anni ho dovuto subire. Io so con certezza di aver sempre assolto alle mie funzioni onestamente e in maniera conforme alla legge, so di aver sempre operato per il bene della comunità, e soprattutto so di aver speso tutto me stesso per fronteggiare lo stato di emergenza creato da quel maledetto evento alluvionale, imprevisto e imprevedibile, e messo in campo tutto l’impegno necessario per far prima ripartire immediatamente la città e poi ottenere un significativo, seppur non completo, risarcimento dei danni provocati a cittadini e imprese. Questo è quanto sono certo di poter dimostrare al processo, che a questo punto spero possa iniziare il prima possibile».

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