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Alluvione, il Pd: «La giunta Acquaroli mente: neanche un euro per le famiglie che hanno perso tutto»

A dirlo è una nota del gruppo assembleare del Pd: «Bocciare l’emendamento del Partito Democratico, che invece prevedeva a tale scopo la costituzione di un apposito fondo da 8,5 milioni di euro, è un imperdonabile errore, perché toglie a migliaia di persone la possibilità di ricevere contributi immediati»

ANCONA - «Nonostante i giochi di parole della giunta e dei partiti di maggioranza, la proposta di legge sull’assestamento di bilancio 2022-204 approvata ieri dal centrodestra in consiglio regionale non stanzia neanche un euro per le famiglie messe in ginocchio dal drammatico evento alluvionale del 15 settembre. La decisione di bocciare l’emendamento del Partito Democratico, che invece prevedeva a tale scopo la costituzione di un apposito fondo da 8,5 milioni di euro, è un imperdonabile errore, perché toglie a migliaia di persone la possibilità di ricevere contributi immediati per far fronte alle esigenze più impellenti». A dirlo è una nota del gruppo assembleare del Partito Democratico.

«I 21,6 milioni di cui parla la giunta Acquaroli - spiegano i dem - peraltro stanziati attraverso emendamenti presentati tardivamente solo ieri mattina, a poche ore dall’inizio del consiglio e con il solo obiettivo di contrastare la nostra proposta, riguardano solo un sostegno al credito per le imprese colpite dall’alluvione (circa 6 milioni) e l’implementazione dei capitoli di spesa per la mitigazione del dissesto idrogeologico e la manutenzione dei fiumi di tutta la regione. Due proposte ovviamente condivisibili, che infatti non hanno incontrato il nostro sfavore, ma che non rispondono al bisogno di liquidità immediata dei cittadini alluvionati». «Inoltre - continuano i consiglieri del Pd - a ben vedere le cifre, si scopre che solo 2,5 milioni di euro sono stati stornati dalla famigerata tabella E, contenente le “mancette” pensate per sostenere la campagna elettorale degli assessori Castelli, Carloni, Latini e Aguzzi. Cosa ben diversa dagli 8,5 milioni di euro proposti dal Partito Democratico, che andavano interamente a incidere sulla tabella E, salvaguardando solo gli investimenti per la sanità, l’ambiente e le infrastrutture. Ma non solo, i 14 milioni di euro per le manutenzioni annunciati dalla giunta regionale, necessari ma non sufficienti, rappresentano una rimodulazione di risorse già allocate all’interno del bilancio regionale, per di più già stanziate nel suo ultimo esercizio dalla precedente Amministrazione regionale di centrosinistra, tanto che viene da chiedersi perché non siano stati investiti in questi ultimi due anni. Tra l’altro, rispetto alle aree più colpite dalla recente alluvione, in questo momento sarebbe stato forse meglio che la giunta avesse messo risorse per l’esecuzione di lavori di somma urgenza sugli argini, gravemente compromessi dalle piene del Misa e del Nevola».

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