Scuola, Al Diry: «Presidi e Comuni lasciati soli, dal Governo indicazioni fumose»

La candidata alle Regionali con la lista Civitas Civici per Acquaroli esprime preoccupazione per gli alunni con disabilità e i docenti di sostegno

Yasmin Al Diry

Alla vigilia del nuovo anno scolastico sono ancora molte le incertezze riguardo la ripresa delle attività didattiche in presenza con le nuove disposizioni anti Covid. Yasmin Al Diry, candidata al Consiglio regionale con la lista Civitas Civici a sostegno di Francesco Acquaroli, esprime tutte le perplessità legate al rientro a scuola.

«Sono un’insegnante e conosco bene le criticità che stanno affrontando gli istituti scolastici. È assurdo che tutta la responsabilità di adeguamento e nuova organizzazione di aule e plessi sia stata lasciata ai dirigenti. Le scuole sono chiuse da marzo e in tutti questi mesi il Governo nazionale non è riuscito a fare un piano di rientro omogeneo ed efficace. Sono state date solo indicazioni fumose - attacca Al Diry -. Anche per quanto riguarda i trasporti, il Ministero ha solamente comunicato che il coefficiente di riempimento dei mezzi non deve essere superiore all’80%, mentre la capienza massima è prevista solo per percorsi brevi della durata massima di 15 minuti. Sindaci e Comuni sono stati lasciati soli, e senza risorse, a decidere come riorganizzare il servizio scuolabus per gli alunni dalla materna alle medie. La Regione invece si occupa del trasporto pubblico locale per scuole superiori e università e, per far fronte questa nuova situazione, ha stanziato poco più di un milione di euro. Le risorse saranno sufficienti per potenziare le corse degli autobus e le linee dedicate? Da sempre, come è noto, negli orari di ingresso e uscita dalle scuole i mezzi sono sovraffollati. Bisogna assicurarsi che tutti i ragazzini riescano ad usufruire del trasporto altrimenti ciò andrà a pesare sulle famiglie». Le preoccupazioni della candidata sono anche per gli alunni con disabilità e per le graduatorie del sostegno. «Sono un’insegnate abilitata al sostegno e mi domando come si possa fare inclusione con il distanziamento sociale. Già era difficile prima, ora lo sarà ancora di più- afferma-. Inoltre, a pochi giorni dal ritorno sui banchi regna il caos: le graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze di sostegno nella scuola secondaria di I e II grado sono state annullate. Non da ultimo, penso ai miei colleghi che in questi giorni si sono sottoposti ai test sierologici».  

Da sempre, per la candidata consigliere di Civitas Civici, la scuola rappresenta un punto fondamentale del suo impegno politico. «Gli ultimi dati Istat vedono un incremento dell'abbandono scolastico, arrivato per le Marche al 10,1%. La Regione può e deve fare molto per arginare questo fenomeno anche perché, secondo l'articolo 117 della Costituzione, la formazione è di competenza regionale. Credo fortemente che la dispersione scolastica si combatta rafforzando e personalizzando i percorsi di studio, sviluppando progetti integrati e dando la possibilità agli studenti di toccare con mano il mondo del lavoro facendo esperienze concrete che possano favorire l’occupazione- dichiara Al Diry-. Quando governeremo le Marche metteremo in atto un piano di incentivi per sviluppare lavoro e formazione. Una formazione di qualità che non può prescindere dalla collaborazione tra università e imprese. Il mio impegno è per una regione che guardi al futuro, che creda nei giovani ed investa nella formazione».

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