Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Aggressione al Piano, Fratelli d'Italia: «Chiudere il commercio straniero irregolare e più polizia»

Parla il coordinatore comunale Fratelli d’Italia-AN Angelo Eliantonio dopo l'aggressione di un gruppo di bengalesi a danno di un 19enne del Ghana sabato sera

"La percezione positiva del sindaco Mancinelli rispetto al tema della sicurezza al Piano la dice lunga sulla distanza fra il suo operato e la realtà, che quotidianamente certifica il totale fallimento delle false politiche di integrazione di maniera rivendicate e sbandierate lautamente a spese dei cittadini anconetani in occasione dello strumentale Festival del Piano". Ad affermarlo è il coordinatore comunale Fratelli d’Italia-AN Angelo Eliantonio dopo l'aggressione di un gruppo di bengalesi a danno di un 19enne del Ghana sabato sera.

"Non possiamo essere tolleranti nei riguardi degli immigrati che fanno fatica ad accettare ciò che li circonda e che hanno una condotta incompatibile con una società civile. Ancona ha bisogno di un’amministrazione comunale diversa, che abbia altre priorità relativamente al tema dell’immigrazione, che affronti con fermezza e decisione il tema dei quartieri multietnici, che educhi senza lassismo e senza buonismo i cittadini stranieri con politiche strategiche e mirate per far comprendere loro senso civico e rispetto delle nostre regole; le persone rispettano e tendono a proteggere solo gli spazi cui sentono di appartenere. L’operazione elettorale da 113mila euro dell’amministrazione Mancinelli non fa accrescere il senso di appartenenza ad una comunità, non contribuisce a prevenire i comportamenti antisociali e non incoraggia a denunciare atti criminali. Nell’attesa di mandare a casa questa giunta con l’auspicio di dare un futuro sul fronte della sicurezza e della vivibilità al Piano, continuiamo a chiedere con urgenza maggiori controlli, con un pattugliamento fisso della Polizia Municipale; intensificazione della presenza dello Stato con aumento della frequenza della forze dell’ordine; chiusura delle attività commerciali gestite da stranieri che non rispettano le regole e che sono state teatro per più di una volta di problemi di ordine pubblico; controlli costanti negli edifici abbandonati in cui si accampano individui malintenzionati senza fissa dimora; sostegno e protezione delle attività gestite dagli anconetani e dagli esercenti storici del mercato e del quartiere.”

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