Aeroporto, Ciccioli (FdI): «La Regione lascia morire dissanguato lo scalo dorico»

«Siamo alla sfascio, con circa 46 milioni di euro di buco. Così non ci sono prospettive. Nessuno ha interesse a comprare un aeroporto in agonia»

«Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine, non si possono solo nascondere le cose con continui rinvii senza senso. L'aeroporto di Falconara da quattro anni sta morendo per lento dissanguamento. Diminuzione dei passeggeri, dei voli e bilanci in pieno dissesto, promesse di novità eclatanti che non avvengono mai. Solo manovre controproducenti senza prospettive, per nascondere la realtà,  non si può pensare che quello che deve accadere non accadrà: fallimento, licenziamenti  e chiusura! I dipendenti, che  non hanno avuto gli stipendi di dicembre e gennaio, ai quali è stato erogato in ritardo quello di febbraio, cominciano a scappare: due si sono dimessi, altri hanno richiesto l'aspettativa senza stipendio per motivi personali onde procurarsi un salario altrove. In condizioni di concordato fallimentare, nessuno si assume più la responsabilità di firmare contratti per il futuro, di cui poi si assumerebbe l'onere della responsabilità anche patrimoniale». Così il portavoce regionale di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli riguardo la situazione che sta vivendo Aerdorica. 

«Siamo alla sfascio, con circa 46 milioni di euro di buco. Così non ci sono prospettive. Nessuno ha interesse a comprare un aeroporto in agonia. La Regione pensa di salvarlo con continue iniezioni di soldi pubblici, aspettando dall'Europa l'improbabile autorizzazione a trasferimenti di denaro (occorrevano 21 milioni di euro, ora sembra ne servano 26), soldi pubblici che non saranno mai restituiti. Cioè aiuti di Stato, che l'Unione Europea non consente. Aerdorica è morta, non si capisce se per incompetenza assoluta o per problemi di immagine non può essere fatta fallire; solo così al contrario può essere  messa sul mercato dal Giudice senza debiti e l'aeroporto fatto ripartire. O si fa subito, ed è già molto tardi, o l'aeroporto regionale scompare per sempre perchè riavviare l'attività dopo una prolungata chiusura sarà impossibile. Ma in questi giorni emerge un'altra pagina nera relativa alla gestione degli ultimi anni. L'ex Presidente Belluzzi, con il suo CDA di funzionari della Regione avrebbe distratto fondi (oltre un milione di euro di compensi a se stesso senza autorizzazione), oggi giustificato da compensi ad altri. Sembrerebbero quasi tangenti o elusione della Legge sui compensi ai collaboratori. E si tratta di una Società pubblica! Nonché i bilanci sarebbero stati gonfiati con la sopravvalutazione del valore degli immobili gestiti, non in proprietà. Di peggio c'è che per esercitare questi illeciti, la Giunta regionale e lo stesso Consiglio regionale hanno fatto decadere, con un artificio, un revisore dei conti della Regione che aveva chiesto i bilanci e i documenti per contrastare questa gestione sciagurata. Una sorta di favoreggiamento a compiere un disegno criminoso che vede coinvolti più esponenti istituzionali e funzionari della Regione. L'unica soluzione è quella di un rapido fallimento, la nomina di un Commissario giudiziario dal Tribunale per mantenere la continuità gestionale e vendere l'aeroporto,  senza debiti, a società italiane o straniere del settore che lo mettono in rete con il proprio patrimonio e lo utilizzano per voli nazionali ed internazionali e come hub di riferimento in Italia per vettori stranieri. Non c'è altra possibilità, se non creare ulteriori debiti e disoccupazione, nonché privare le Marche dell'unico aeroporto. Fin qui c'è stata solo idiozia e disonestà». 

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