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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Porto di Ancona, Acquaroli: «Intermodalità non sviluppata in passato»

Così Francesco Acquaroli, nel corso della seduta consiliare odierna ha risposto all'interrogazione dei consiglieri regionali dem sulla nomina del presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale

ANCONA - «Serviva una figura che potesse rendere il porto di Ancona e l'intermodalità della nostra regione protagonista negli anni futuri. Uno sviluppo che non è avvenuto in questi anni». Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, nel corso della seduta consiliare odierna ha risposto all'interrogazione dei consiglieri regionali dem sulla nomina del presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale. Un iter che ha portato alla sostituzione di Rodolfo Giampieri con Matteo Africano. "La prima interlocuzione c'è stata qualche settimana dopo il nostro insediamento con il ministro De Micheli- ricorda Acquaroli-. Ho rappresentato perplessità rispetto al mancato sviluppo dell'intermodalità avvenuto in questi anni nelle Marche, soprattutto il collegamento tra porto-interporto-aeroporto. U... che non si è sviluppata quando poteva invece essere importante accentuarla. Nel 2019 dall'interporto partivano verso un altro porto del paese centinaia di tonnellate di merci ma nello stesso anno non c'era alcun dialogo tra il porto di Ancona e l'interporto di Jesi. Le infrastrutture hanno dialogato poco".

In seguito alla caduta del Governo Conte bis il governatore marchigiano si è ritrovato a confrontarsi con il ministro Giovannini. "Al ministro ho ribadito la volontà di fornire all'Adsp una figura che potesse far crescere e sviluppare l'intermodalità- conclude Acquaroli-. C'era stato un avviso dove si chiedeva una manifestazione di interesse pubblico a ricoprire l'incarico di presidente dell'Autorità portuale. E su quei nomi si è basato Giovannini nell'indicare Matteo Africano a cui abbiamo la dato la nostra intesa. Anche io avrei preferito una figura marchigiana ma l'avviso l'ha ritenuto un elemento superabile perché non c'è stato proposto un nome che potesse essere concordato con un confronto ampio. Solo chi ha risposto all'avviso era preso in considerazione". Rispetto alla nomina del segretario generale dell'Autorità portuale Acquaroli ha specificato che "non è di competenza della giunta" e che l'amministrazione "non può indicare un nome o esprimere una preferenza". Dai banchi del Partito democratico si è levato un coro di proteste. Secondo Maurizio Mangialardi "è una scelta che i marchigiani hanno subito e che non soddisfa operatori, imprenditori e territorio", per Romano Carancini "finalmente si alza il velo delle ipocrisie perché Acquaroli si è assunto in maniera chiara la responsabilità di aver cacciato Giampieri", mentre Anna Casini ironizza. "Alla faccia di prima i marchigiani- aggiunge l'ex assessore regionale alle Infrastrutture-. Uno slogan detto tante volte in campagna elettorale. Ingeneroso dire che Giampieri non ha creato sinergie nell'intermodalità. Questa giunta ha svenduto la presidenza dell'Autorità portuale a Civitavecchia e questo creerà grossi problemi alla portualità marchigiana".

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