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Un anno di Acquaroli, Mangialardi (Pd): «Il presidente? Galleggia affannato»

Il capogruppo Dem fa le sue considerazioni sulla Giunta regionale di centrodestra eletta un anno fa

«Acquaroli ha vinto strumentalizzando i problemi e non ha mantenuto alcuna promessa». Il capogruppo in consiglio regionale Maurizio Mangialardi analizza i primi dodici mesi della giunta Acquaroli.

«I problemi che hanno provocato la sconfitta del centrosinistra sono ancora sul tappeto e, anzi, si sono aggravati - dice il capogruppo Dem - Basti vedere ciò che accade nel mondo della sanità dove l'eterno sorpreso presidente Acquaroli ha mal gestito la fase del contrasto al Covid, ha condotto ambiguamente la campagna vaccinale e ad oggi non ha ancora realizzato un solo punto del suo programma. Scandaloso, per esempio, è che abbia voluto rivedere il Piano socio sanitario senza prevedere un minimo di investimenti sulla sanità del territorio». Secondo Mangialardi gli unici aspetti positivi di questo primo anno di amministrazione del centrodestra sono «il risultato di quanto seminato in precedenza» come ad esempio la ricostruzione che, finalmente, sembra essersi sbloccata. «Il secondo anno sarà decisivo per verificare in maniera più nitida la strada che il presidente Acquaroli e la sua giunta intendono percorrere per non far perdere alle Marche il treno della ripresa- conclude Mangialardi-. Ma ciò che preoccupa è che rispetto a un anno fa nulla è cambiato nell'approccio con una maggioranza che continua a bearsi del suo trionfo elettorale mentre un presidente, inerte e prigioniero dei conflitti interni alla destra, galleggia affannato grazie al salvagente rappresentato dal suo stretto rapporto con Giorgia Meloni». 

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