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Verso l'accorpamento dei porti dell'Adriatico Nord: Ancona con Venezia, Trieste e Ravenna

La riforma dei porti del Ministro Delrio prevede che le autorità portuali passino da 24 a 8. Ancona sarebbe unita con Ravenna, Venezia e Trieste creando l'Autorità del Nord Adriatico. C'è preoccupazione per le risorse, i progetti e lo sviluppo dello scalo dorico

Il porto di Ancona accorpato ai porti di Ravenna, Venezia e Trieste creando l'Autorità del Nord Adriatico. E' quanto prevede la riforma dei porti del Ministro Delrio che dovrebbe essere formalizzata a giorni. Le Authority passano quindi da 24 a 8. «Ancona non è contraria ad una razionalizzazione della strategia nazionale della portualità. Il futuro però passa attraverso l'importanza dei corridoi europei che hanno scelto degli snodi e tra questi c'è Ancona» commenta il presidente dell'Autorita Portuale, Rodolfo Giampieri.

L'accorpamento preoccupa operatori del porto ed enti per le conseguenze che tale cambiamento potrebbe avere sullo sviluppo e sulle innovazioni previste. A rischio anche risorse e progetti. Il presidente dell'autorità portuale di Ancona è favorevole ad una strategia unica nazionale che unisca gli 8mila km di costa italiana ma le razionalizzazioni non devono contrastare gli interessi generali dei territori. «Auspichiamo che questa razionalizzazione non vada ad ostacolare le decisioni immediate che un'autorità portuale prende sui territori, gli interventi economici che attua e gli interventi strategici perché ogni porto ha le sue specializzazioni, le sue visioni» afferma Giampieri.

Un milione di passeggeri, 180 mila container, rafforzati i traffici su traghetto anche con i camion. Sono solo alcuni numeri dello scalo dorico. La riforma Delrio dovrà valorizzare le potenzialità del porto di Ancona tenendo in considerazione anche l'importanza che lo scalo ricopre nella Macroregione Adriatico Ionica. Il progetto del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti prevede che le 24 Autorità portuali attuali passino a 8 Autorità di Sistema portuale. La Nord Tirrenica accorperà le attuali funzioni dei porti di Genova, La Spezia, Savona e Marina di Carrara; Nord Adriatica: Venezia, Trieste, Ravenna e Ancona; Tirrenica Centrale: Livorno, Piombino e Civitavecchia; Sarda: Cagliari-Sarroch e Olbia-Golfo Aranci; Campana: Napoli e Salerno; Pugliese: Bari, Brindisi, Taranto e Manfredonia; Calabra e dello Stretto: Gioia Tauro e Messina; Siciliana: Palermo, Catania ed Augusta. 

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