Manifesti contestati, Coscioni: «Frange retrograde nella sanità marchigiana»

L'associazione si schiera a favore dell'Uaar e contro le accuse di Lega e Popolo della Famiglia: «La relazione medico paziente è fondata sul rispetto della libertà di scelta»

Il manifesto contestato

Una crociata contro il diritto dei cittadini di poter scegliere. Non usa mezzi termini l'associazione Luca Coscioni per definire le critiche di Lega e Popolo della Famiglia sui manifesti dell'Unione atei agnostici e razionalisti per sensibilizzare i cittadini a informarsi preventivamente sull'orientamento – obiettore o meno – del proprio medico. Argomento finito anche all'ordine del giorno del consiglio comunale di Ancona. Insomma, massima solidarietà all'Uaar. «La relazione fra medico e paziente – spiegano dalla Coscioni - è fondata sul rispetto della libertà di scelta e improntata alla condivisione delle responsabilità e che si fonda sulla reciproca fiducia, sul riconoscimento dei rispettivi ruoli, sulla lealtà reciproca, sul rispetto dei valori della persona senza distinzione di razza o credo religioso». 

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«Ai novelli censori della libertà dell’individuo – si legge in una nota - chiediamo il rispetto per le scelte individuali e la libertà sancita dallo stato laico e di diritto sulla scelta di farsi curare da medici con i quali si possa avere una relazione fiduciaria, libertà che al momento sembra voler essere messa in discussione da frange retrograde che si aggirano nella sanità marchigiana. Teniamo a precisare che la salute dei cittadini interessa, ad alcuni, solo quando può far nascere sterili polemiche per assurgere alle cronache dei rotocalchi. Abbiamo come Associazione Coscioni proposto più volte a tutte le forze politiche presenti in Regione una nostra fattiva collaborazione, ma ci siamo scontrati con un vero e proprio muro di gomma eppure siamo un'associazione che si occupa da decenni di ricerca scientifica, sanità, disabilità in campo nazionale e internazionale con fini no profit. Una domanda sorge spontanea perché si interloquisce con soggetti occasionali e non si cerca un costruttivo e fattivo confronto con noi?».

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