Politica

Aborto, il manifesto contestato approda in consiglio: «Il Comune non poteva fare niente»

Il manifesto dell’Unione atei agnostici razionalisti finisce all’ordine del giorno del consiglio comunale. De Angelis (Lega): «Immagine vergognosa, cattolici offesi»

«Quella dell’Uaar è un’immagine vergognosa che offende i cattolici» attacca la consigliera leghista Maria Grazia De Angelis ma per la giunta il Comune non aveva poteri per intervenire. Fa ancora discutere l’affissione dell’Unione atei agnostici razionalisti per sensibilizzare i cittadini a informarsi preventivamente sull’orientamento del medico (obiettore o non obiettore) in caso di necessità. Un manifesto che riporta anche l’immagine di un crocefisso e che non è piaciuta affatto a Lega e Popolo della Famiglia. «Mi chiedo come mai lo Uaar chiede di togliere il crocefisso dai luoghi pubblici e poi lo utilizza per le proprie campagne» ha chiesto la De Angelis.

Il Comune, in questo caso, per detta dell’assessore Emma Capogrossi che ha risposto all’interrogazione, non ha poteri. «Il regolamento definisce la possibilità di segnalare al Comitato di controllo di autodisciplina pubblicitaria, eventuali violazioni sui manifesti commerciali. In questo caso non eravamo nell’ambito dei fini commerciali e quindi qualsiasi intervento si sarebbe configurato come censura». Una risposta tecnica per una questione politica, visto che altri Comuni hanno deciso altrimenti. Lapidaria e insoddisfatta la risposta della consigliera del Carroccio: «A voi non interessava, se c’era volontà si sarebbe agito».

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