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Pillola Ru486

Pillola Ru486

Aborto, anche il M5s attacca la Latini: «Calpesta decenni di conquiste»

Oggi è il Movimento 5 Stelle a condannare le parole dell'assessora regionale alla Cultura delle Marche, Giorgia Latini, sull'aborto

«L'assessore Latini calpesta decenni di conquiste sociali, Acquaroli prenda le distanze». Dopo la levata di scudi tra le file del Pd (Alessia Morani, Laura Boldrini, il gruppo dem regionale) e della Cgil (il Forum delle Donne) oggi è il Movimento 5 Stelle a condannare le parole dell'assessora regionale alla Cultura delle Marche, Giorgia Latini, sull'aborto e sulla possibilità che la giunta modifichi i criteri di accesso alla pillola abortiva Ru486.

«Quando vedi che una nuova giunta regionale annovera solo una donna speri almeno che si possa migliorare lavorando costruttivamente per una Regione più inclusiva e votata alla parità di genere- dicono in una nota la senatrice Rossella Accoto e la consigliera regionale Marta Ruggeri (M5S)- Quando questa assessora si chiama Giorgia Latini, però, il risveglio da questa illusione è veramente brusco. Con un solo intervento è riuscita a distruggere decenni di conquiste e diritti sociali». Le due grilline fanesi chiedono al governatore Francesco Acquaroli di prendere le distanze dalla posizione della sua assessora. «Esprimendo la propria posizione sulla pillola abortiva Ru486 l'assessora Latini ha palesato anche la propria avversione nei confronti della Legge 194 sull'aborto- concludono- Speriamo che il presidente Acquaroli prenda le distanze da tali dichiarazioni ed eviti la palese discriminazione delle donne marchigiane nei confronti di tutte le italiane. Una discriminazione che sarebbe chiara se venisse impedito l'accesso alla pillola Ru486».

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