Abbondanzieri (AATO2): “Il servizio idrico necessita di stabilità normativa”. Presentata la relazione annuale sullo stato del servizio idrico

La presentazione della Relazione Annuale sullo stato del servizio idrico integrato nell'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n.2 "Marche Centro - Ancona" che gestisce il servizio in 45 comuni delle Marche ha fatto il quadro della situazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

ANCONA - La presentazione della Relazione Annuale sullo stato del servizio idrico integrato nell'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n.2 "Marche Centro - Ancona" che gestisce il servizio in 45 comuni delle Marche ha fatto il quadro della situazione alla fine del 2014.

"Le rilevazioni condotte - ha detto la presidente Marisa Abbondanzieri introducendo l'incontro - evidenziano che l'acqua a disposizione dei cittadini mantiene le caratteristiche ormai consuete e conosciute confermandosi intanto pubblica e soprattutto di buona qualità e complessivamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno del territorio ma occorre che tutti gli attori della filiera rispettino gli impegni presi sia a livello nazionale che locale".

A livello nazionale la criticità resta legata alle difficoltà di finanziamento dei piani in assenza di fondi pubblici in un momento di congiuntura economica non favorevole e con difficoltà di accesso al credito. L'Italia e` tra gli ultimi in Europa per gli investimenti nel settore idrico ed rilancio degli investimenti nel settore, oltre ai grandi benefici diretti e indiretti di promozione del territorio, salvaguardia dell'ambiente e tutela della risorsa idrica. "Necessitiamo di stabilità normativa - ha aggiunto la presidente - e nel 2014 si è arrivati a disciplinare le tariffe tenendo conto del piano degli investimenti e del piano economico-finanziario che è il vestito che abbiamo scelto puntando su uno schema regolatorio che favorisca investimenti maggiori".

Anche per Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche, in tutti i settori, compreso il servizio idrico, "occorrono regole certe che non cambino ogni anno o addirittura più volte nello stesso anno". Chiaro il riferimento alla battaglia che l'Anci sta portando avanti per evitate l'introduzione dell'Imu sui terreni agricoli. "Questo Aato è un modello di gestione da prendere ad esempio così come lo è Multiservizi - ha aggiunto - e lo dico come presidente dei sindaci delle Marche ma anche come sindaco di Senigallia, che ha chiesto ed ottenuto la sospensione del pagamento delle bollette nel caso dell'evento alluvionale che ha colpito la nostra città, cosa non accaduta invece a Genova".

"Nel territorio dell'Aato 2 Marche-Centro Ancona le fonti di approvvigionamento sono di ottima qualità e la copertura del servizio acquedotto è pressoché totale" - ha aggiunto Massimiliano Cenerini, direttore dell'Aato2 che ha presentato i dati salienti. I dati evidenziano che la copertura del servizio di fognatura è superiore alla media nazionale, quella del servizio di depurazione conforme ai valori medi nazionali e in via di potenziamento. Le fonti di approvvigionamento dell'AATO sono tutte di tipo sotterraneo e di ottima qualità e non necessitano di particolari processi di potabilizzazione prima della distribuzione se non quelli legati alla disinfezione. Nel 2013 sono stati prelevati dall'ambiente ed immessi in rete circa 41,8 milioni di mc di acqua, 208 mila sono stati acquistati da distributori al di fuori dell'Ambito.Le utenze per il servizio di fognatura sono 194 mila, con una copertura del servizio fognatura di circa il 92%. Le utenze per il servizio di depurazione sono 172 mila, con una copertura del servizio pari al 79%; 42 gli impianti di depurazione in funzione.

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