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Via Circonvallazione: l’opposizione contro le nuove case Erap

Il piano regolatore prevedeva in quell'area un grande parcheggio. L'Amministrazione invece, vorrebbe demolire le abitazioni attuali e riedificare nuovamente quella zona con case popolari. Ecco le motivazioni dell'opposizione

Lo scorso venerdì la commissione urbanistica ha approvato la variante che riguarda il cambio di destinazione d'uso degli immobili in via Circonvallazione, proprio vicino alle mura della Cittadella. Il piano regolatore prevedeva in quell'area, un grande parcheggio. L'Amministrazione invece, vorrebbe demolire le abitazioni attuali e riedificare nuovamente quella zona con case popolari.

Un progetto alquanto costoso e lungo. I capigruppo dell'opposizione, Stefano Crispiani-Sel, Daniele Berardinelli-Pdl, Italo D'Angelo-La tua Ancona, Andrea Quattrini-MoVimento 5 Stelle e Stefano Tombolini-Sessantacento, contestano e chiedono il ritiro della Proposta di Deliberazione.

La lista delle motivazioni è folta e dettagliata. Innanzitutto, L'Erap dovrebbe trovare la liquidità per demolire le attuali abitazioni e la sistemazione di una sessantina di famiglie che ormai vi abitano da anni. Inoltre, meritano rilievo due ulteriori aspetti. Il primo riguarda il tema dell'urgenza abitativa. La Legge Regionale prevede come risposta quella dell'Housing sociale. Ciò comporterebbe una modalità d'attuazione e gestione dell'edilizia residenziale pubblica diversa da quella ipotizzata con la delibera in questione, in cui invece non sono previste soluzioni di housing. Il secondo aspetto è incentrato sul tema culturale ed ambientale.  

A parere dell'opposizione, "viene totalmente ignorata la tutela e la valorizzazione di un'area paesistica e di un bene monumentale come quello della Cittadella, sottoposta a vincoli ambientali e monumentali con Decreti Ministeriali del 1955 e 1967".
Per i capigruppo quindi è necessario "affrontare il tema dell'emergenza abitativa con lungimiranza e tendendo conto di un'idea complessiva di città. Occorre verificare se la riedificazione in una zona a ridosso di un bene storico con vincolo paesistico sia prevalente sulla tutela del bene monumentale stesso. É auspicabile trovare soluzioni alternative".

LA REPLICA DEL COMUNE. "La variante al Prg di via Circonvallazione recentemente approvata dalla Commissione consiliare permetterà la ristrutturazione del complesso di edilizia popolare e la sua riqualificazione -  là dove l’attuale Piano regolatore ne aveva previsto la demolizione - ma non permetterà alcuna nuova edificazione.
Gli edifici a ringhiera in via Circonvallazione nei pressi della Cittadella  sono stati realizzati dal Comune all'inizio degli anni cinquanta, a seguito dell'emergenza abitativa del dopoguerra. Oggi ospitano circa 60 famiglie e il vigente Prg prevede, da più di un ventennio, la loro demolizione per realizzare un parcheggio. Una previsione considerata datata dall’Amministrazione e da aggiornare alla luce delle difficoltà economiche intervenute negli anni..
La dimensione ridotta degli alloggi, di circa 30/40 mq, ha indotto il Comune a realizzare, diversi anni fa e su pressante richiesta degli abitanti, dei piccoli locali lungo la strada adibiti a cantine. Oggi questi locali risultano fatiscenti ed in assoluto degrado, tanto da necessitare urgenti interventi di ristrutturazione.
L'Erap, in qualità di ente gestore per conto del Comune, ha quindi richiesto una modifica alla previsione urbanistica del PRG che permetta di ristrutturare le cantine previa loro demolizione e il successivo interramento in adiacenza agli alloggi.

'L'attuale PRG prevede la demolizione di tutti gli edifici, senza possibilità di una adeguata ristrutturazione né delle cantine né degli alloggi – spiega l’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Sediari -  la proposta di variante consente questa possibilità dando una risposta concreta alle famiglie residenti che invece hanno necessità di ristrutturare le loro abitazioni. E' pertanto priva di fondamento la ventilata possibilità di innescare una “cementificazione” di questa zona, si tratta semplicemente di prendere atto dell'esistenza di queste abitazioni, realizzate contestualmente all'entrata in vigore del vincolo, adeguando lo strumento urbanistico allo stato attuale dei luoghi, senza permettere nessun tipo di aumento della cubatura.   In ogni caso l’Amministrazione Comunale e l’Erap non hanno nessuna intenzione di realizzare nuovi alloggi nell’area nè di procedere alla loro vendita'.

La presenza del vincolo paesaggistico impone tra l’altro delle verifiche in sede di progetto da parte della Soprintendenza al fine del rispetto del vincolo.
La variante approderà in Consiglio entro l’anno per il primo dei tre passaggi necessari per la sua definitiva adozione."

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