Marche, FI contro la giunta Ceriscioli: «Uffici bloccati perché manca un bilancio politico»

Forza Italia presente il bilancio dei primi 10 mesi di opposizione con le mozioni e le interrogazioni presentate in materia di lavoro, sanità, cultura e turismo: «Ripartire da una rete di imprese locali»

Da sinistra: Trenta, Marcozzi, Ceroni, Andreoli

Forza Italia presente il bilancio dei primi 10 mesi di opposizione in consiglio regionale e attacca l’amministrazione Ceriscioli. «Nelle Marche la situazione è drammatica - ha spiegato la capogruppo forzista Jessica Marcozzi - Siamo d'accordo con gli investimenti sugli ospedali ma c’è un fatto grave: non c'è riscontro in alcuno strumento contabile perché manca un bilancio politico che sarebbe dovuto arrivare a metà febbraio. Abbiamo la macchina regionale ferma. Bandi, cultura, turismo, eventi tutto fermo. Gli uffici non lavorano perché non sanno se hanno le risorse per farlo. Mai successa una cosa del genere prima». Una situazione definita drammatica anche la posizione delle Marche come punti percentuali di pil rispetto le altre regioni d’Europa: 44esima. «Per noi il problema centrale è la crescita economica e sociale - ha proseguito la Marcozzi - Per questo siamo impegnati in progetti e attività che possano utilizzare fondi europei e regionali, mentre siamo impegnati in tavole rotonde con le aziende perché è da lì che si deve ripartire per ricreare offerta di lavoro». E’ quanto emerso in una conferenza stampa convocata proprio dal gruppo regionale di Forza Italia a cui erano presenti anche il coordinatore regionale di Forza Italia Remigio Ceroni, la coordinatrice comunale di Ancona Antonella Andreoli e Umberto Trenta.

Impietoso Ceroni: «I 300 giorni di governo del presidente Ceriscioli sono banali, insignificanti, sciatti. Non ho visto nulla di significativo né nella programmazione, né nella riorganizzazione della sanità e nessuna idea per il rilancio economico delle Marche. Vedo invece un consenso in caduta libera, legato anche al crollo del Pd dopo le europee e a scelte sbagliate nella sanità. Mi meraviglio che Ceriscioli non abbia ancora lasciato la delega».

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E allora sul fronte del lavoro i forzisti hanno rivendicato numerose interrogazioni e mozioni su turismo pesca e sanità, tra cui quella, passata all’unanimità, per chiedere contributi per fiere. Sulla sanità la mozione per evitare che si tagliassero servizi importanti. E poi le aziende, con le quali c’è un continuo dialogo perché da lì, dalla rete di imprese devono ripartire le marche per ridare lavoro e rilanciare l’economia. 

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