Inps: come versare i contributi da lavoratore autonomo

Tutte le indicazioni per restare in regola con i contributi INPS

I contributi sono i versamenti fondamentali all’Inps (o altro istituto previdenziale), senza i quali non si può andare in pensione. Questo vale anche per i lavoratori autonomi. In questo ultimo caso l'importo dei contributi da versare dipende dal tipo di attività che si svolge. Questi devono essere versati all'Inps, se si è artigiano, commerciante o professionista senza cassa di previdenza; oppure alla cassa professionale di appartenenza, se si è un professionista iscritto ad un albo o ordine professionale.

Come chiedere i benefici della legge 104

Artigiani e commercianti

Per ciascuno di queste categorie esistono:

  • contributi fissi;
  •  contributi a percentuale.

I contributi fissi 

Per quelli fissi l'Inps stabilisce annualmente l'importo e lo comunica tramite una circolare: generalmente gli artigiani versano circa 3.800 euro di contributi, mentre i commercianti circa 3.850 euro. Sono uguali per tutti, ma se il reddito reddito è superiore a 15.548 euro si aggiungono i contributi a percentuale.

I contributi in percentuale 

Sono dovuti ulteriori contributi previdenziali, calcolati in percentuale, se il reddito derivante dalla attività imprenditoriale supera determinate soglie. I contributi sono dovuti entro un reddito massimo imponibile. È inoltre dovuto il contributo per maternità, stabilito in misura fissa in 0,62 euro mensili. Per artigiani e commercianti iscritti per la prima volta nella gestione dal 1° gennaio 1996 (soggetti privi di anzianità contributiva) vige un diverso limite massimo di reddito.

I massimali contributivi

I contributi previdenziali Inps dovuti da commercianti e artigiani a percentuale hanno un tetto massimo sul quale si applicano, e si tratta del cosiddetto massimale contributivo. Il limite è fissato alla soglia di €. 76.872. Se la quota del reddito supera questa cifra si è esenti da contribuzione Inps.

Lavoratori autonomi senza cassa previdenziale

I lavoratori autonomi dotati di partita Iva che iniziano un'attività e sono sprovvisti di autonoma cassa previdenziale sono tenuti ad iscriversi alla gestione separata Inps e al pagamento dei relativi contributi. In questa categoria rientrano i freelance, i consulenti d'impresa, i consulenti informatici, i fisioterapisti, gli amministratori di condominio e tutti i professionisti senza albo. L'aliquota dovuta dagli iscritti alla Gestione Separata Inps è del 25,72% da applicare al reddito lordo effettivo che deriva dalla dichiarazione dei redditi.

  • Pro: non ci sono contributi fissi, ma la tassazione è effettuata in percentuale al reddito
  • Contro: Se il reddito non è pari o superiore a 15.548 euro l'Inps non accredita un anno di contributi validi ai fini pensionistici. 100.324 euro è Il tetto oltre al quale non si applicano i contributi.

Lavoratori autonomi con cassa previdenziale

I professionisti come avvocati, commercialisti, geologi, medici, psicologi, geometri, farmacisti, architetti e giornalisti non versano i contributi Inps. Ciascuna di queste categorie professionali aderisce infatti ad una propria cassa di previdenza con regole ben precise e diverse tra loro.

Informazioni

INPS Ancona, sede provinciale:

via Luigi Ruggeri 3 - Tel. 071 5081

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