Prende forma l'area umida di Portonovo, all'interno le piante in via d'estinzione

Una nuova area umida per il recupero della vegetazione pre-esistente e successivamente manomessa dall'uomo

Lago grande di Portonovo

Otto tipi diversi di specie vegetali sono stati piantumati in una zona attigua il Lago Grande di Portonovo, dando vita ad una nuova area umida per il recupero della vegetazione pre-esistente e successivamente manomessa dall'uomo.

L'operazione, che ha avuto inizio a ottobre del 2018, sta consegnando i primi risultati con l'attecchimento di alcune delle specie messe a dimora. Infatti è possibile riscontrare che alcune di queste piante hanno reagito positivamente al trasferimento sul terreno di Portonovo, cominciando a crescere e a radicalizzarsi. Operazioni di questo tipo, il più delle volte, hanno bisogno di interventi ripetuti, in quanto i reimpianti non sempre attecchiscono al primo intervento. Nel caso del restauro ambientale dell'area umida di Portonovo, tuttavia, più di una specie ha dato un riscontro positivo. «Cura della biodiversità, secondo le strategie europee, nella ferma convinzione che sia sempre più importante di fronte ai preoccupanti fenomeni climatici, mantenere i preziosi serbatoi di acqua naturale – spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Angelo Sciapichetti - E’ questo l’obiettivo del finanziamento di 48 mila euro assegnate all’Ente Parco regionale del Conero dalla Regione Marche per la realizzazione ed il recupero di ambienti umidi. Il progetto rinaturalizza l’area dal microclima eccezionale per piante e fauna, riportando il Lago Grande di Portonovo alla sua unicità di acqua salmastra, condizioni ecologiche che sono un unicum per la regione, davvero straordinarie. Con i fondi regionali e la proficua collaborazione dell'Orto Botanico dell'Università di Ancona, sono state realizzate opere di riqualificazione che hanno permesso il recupero della vegetazione originale della zona, la rimozione di piante invasive non autoctone e la piantumazione di essenze vegetali tipiche dell’ambiente salmastro che donano finalmente nuova vita a questa preziosa area umida immersa nel bellissimo paesaggio marchigiano».

Il progetto

L'area del Lago Grande di Portonovo ha subito stravolgimenti importanti per mano dell'uomo con l'allestimento del parcheggio e del camping che per lungo tempo hanno trovato spazio in quella zona. Il risultato è stata la perdita di numerose specie vegetali autoctone che, precedentemente, vivevano rigogliose proprio nel territorio interessato dal progetto di restauro ambientale. L'obiettivo dell'intervento è restituire un'area umida sita tra il nuovo parcheggio e il Lago Grande, dove tornino a crescere quelle specie originarie che un tempo caratterizzavano quel tratto di Baia. Così le ricerche eseguite dal Parco del Conero insieme all'Orto Botanico dell'Univpm e al prof. Em. Edoardo Biondi hanno reso possibile la compilazione di un elenco delle specie prima presenti, recuperate in alcuni campioni dal Parco del Gargano e trasportate a Portonovo:

Cladium mariscus (L.) Pohl

Carex hirta L.

Carex extensa Gooden.

Schoenus nigricans L.

Juncus littoralis C.A. Mey.

Juncus maritimus Lam.

Erianthus ravennae (L.) P. Beauv.

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla

Schoenoplectus tabernaemontani (C.C. Gmel.) Palla

Sonchus maritimus L.

Plantago crassifolia Forssk.

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