Superfast ferries sempre più green, installati 7 scrubber per abbattimento emissioni

Sono 7 gli scrubber per l’abbattimento delle emissioni che verranno installati a bordo della m/n Superfast XI, in servizio tra i porti di Ancona, Igoumenista e Patrasso

Superfast ferries

Superfast Ferries conferma e rinnova il suo impegno per la tutela dell’ambiente e per il contenimento delle emissioni inquinanti. Nel corso di un incontro con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Rodolfo Giampieri e con il Contrammiraglio Enrico Moretti della Direzione Marittima di Ancona,  sono state illustrate le azioni concrete che verranno intraprese dalla Compagnia di Navigazione a favore della qualità dell’aria nel porto e nel centro del capoluogo marchigiano.

Saranno infatti 7 gli scrubber che nei prossimi mesi verranno installati sui motori e sui generatori della m/n Superfast Ferries XI, in servizio regolare tra i porti di Ancona, Igoumenitsa e Patrasso: grazie a questi sistemi altamente tecnologici per la depurazione dei gas di scarico, sarà possibile abbattere fino allo 0.1% il contenuto di zolfo delle emissioni atmosferiche, ben al di sotto del limite dello 0,5% previsto dalla nuova normativa europea. L’avanzata tecnologia degli scrubber consentirà inoltre di raccogliere le particelle di microplastica, evitandone la dispersione in mare. La Compagnia di Navigazione, che da 25 anni è leader nel trasporto passeggeri nel Mar Adriatico sulle rotte Italia-Grecia, ha sottoscritto nel 2018 l’Ancona Blue Agreement: l’accordo volontario proposto dalla Capitaneria di Porto di Ancona e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale, con l’obiettivo di contenere i livelli di inquinamento nelle aree urbane del capoluogo marchigiano.

“Siamo l’unica Compagnia di Navigazione attiva in Adriatico tra Italia e Grecia ad aver aderito con entusiasmo all’Ancona Blue Agreement – ha dichiarato Andrea Morandi, CEO dell’omonimo Gruppo e Agente Generale di Superfast Ferries in Italia - Lo abbiamo fatto 12 mesi fa, con largo anticipo sulla normativa comunitaria che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020”. Ed ha concluso: “I 7 scrubber che verranno installati sono la conseguenza di questo accordo e la prova concreta della nostra attenzione per l’ambiente in cui viviamo: la sua tutela è un dovere morale, oltre che una grande opportunità di sviluppo”.

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