Sensibilizzazione sulla raccolta differenziata degli oli vegetali usati, ecco "Per Olivia"

La campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata degli oli vegetali esausti, effettuata da Adriatica Oli in collaborazione con il Comune di Camerano e la Rieco

Anche a Camerano, è partita “Per Olivia” la campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata degli oli vegetali esausti, effettuata da Adriatica Oli in collaborazione con il Comune di Camerano e la Rieco. Come in molti già sanno è preferibile non gettare l'olio alimentare nel lavabo, in quanto potrebbe essere dannoso per l'ambiente (4 kg di olio vegetale versati in mare inquinano una superficie d’acqua estesa come un campo da calcio) e per lo scarico (se versato nei lavandini, ne intasa le tubature provocando disagi e obbligando all’uso di acidi corrosivi e molto inquinanti), oltre a portare ad uno spreco di termini di materia, considerato che l’olio vegetale esausto può essere trasformato in altri prodotti come il biodiesel, i saponi, i prodotti per la cosmesi o l’edilizia, inchiostri e oli lubrificanti. Se quindi avete olio alimentare proveniente da fritture, da fondi di cottura o conservazione degli alimenti e tutti gli oli residui dalla cucina, anche quelli scaduti è assolutamente consigliabile raccoglierlo in una tanichetta o anche in una bottiglia di plastica e portarlo nell’apposito contenitore di raccolta presso il Centro Ambiente.

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Quale olio utilizzare? L'olio migliore in assoluto per friggere è quello extravergine di oliva. Fra quelli di semi il più adatto alla frittura è quello di arachide che resiste bene alle alte temperature. Questi due tipi di olio non si deteriorano durante la cottura come i loro colleghi: olio di girasole, olio di mais, oli di semi vari. Per una frittura sana, tuttavia, è bene utilizzare sempre olio nuovo evitando di riciclare l'olio usato in precedenza. Altra avvertenza importante: è sconsigliato rimboccare l'olio usato con il nuovo in quanto l'olio fresco si altera molto più rapidamente a contatto con quello vecchio. Gli oli con la dicitura “semi vari” contengono oli più ricchi di grassi polinsaturi che non sono indicati per la frittura. Meglio evitarli, o almeno, non riutilizzarli mai una seconda volta. Quale padella? La padella ideale che va utilizzata è quella in ferro: in questo metallo il riscaldamento dell'olio avviene in modo graduale. I bordi della padella dovrebbero essere dritti e mai bassi (ad eccezione per la cottura di cibi piatti come le cotolette). La padella deve infatti poter contenere olio in abbondanza o i cibi tenderanno ad attaccarsi l'un l'altro. In più se l'olio scarseggia, quando vengono immersi i cibi in padella, si verificherà anche un abbassamento notevole della temperatura dell'olio a discapito della qualità della cottura. Come preparare gli alimenti? Gli alimenti da friggere dovrebbero essere tutti di simili dimensione (possibilmente piccoli) e sempre asciutti (anche per evitare pericolosi schizzi ustionanti). Come friggere? Durante la cottura vanno rimescolati di continuo con una forchetta o con un mestolo forato. L'olio esausto si riconosce dall'imbrunimento, dalla viscosità e dalla tendenza a produrre fumo durante la frittura. E' sconsigliabile l'aggiunta di sale e spezie che accelerano l'alterazione degli oli e grassi: questi ingredienti andrebbero aggiunti dopo la frittura e dopo esser stati tamponati per togliere l'eventuale unto in eccesso. A quale temperatura? Non far mai raggiungere all'olio il punto di fumo (stadio riconoscibile dal fumo che esce dalla padella): inizia a deteriorarsi e non è più sano friggerci. A questo stadio l'olio determina una perdita di valori nutritivi e la formazione di composti nocivi come l'acreolina, tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica. Quando si utilizzano vegetali umidi, è bene che si effettui una frittura lenta e a fuoco moderato, che si aggira trai 130 e i 145° così da evitare che si formi subito, all'esterno del cibo, una crosticina che non permette poi la cottura interna. Con cibi piccoli per dimensione e spessore, si pensi le patatine a fiammifero e pesciolini è bene procedere ad una frittura rapida, con una temperatura compresa tra i 175 e i 180°.

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