"Adotta un'aiuola", l'associazione Cicconofri adotta la dura mediterranea in spiaggia

L’assessore all’Ambiente Valentina Barchiesi: «Queste iniziative siano da esempio per tutti i falconaresi, che possono prendersi cura del verde pubblico»

La duna in primo piano

FALCONARA - La Duna Mediterranea lungo la spiaggia di Palombina Vecchia sarà valorizzata grazie alla collaborazione con l’associazione mico-botanica ‘Cicconofri’ di Falconara. La Giunta ha infatti accolto l’istanza dell’associazione falconarese, che ha chiesto di aderire al progetto ‘Adotta un’aiuola’ e di adottare la zona di spiaggia libera dell’arenile dove vegetano piante caratteristiche del paesaggio costiero. Si tratta di un’area che si sviluppa per circa 200 metri lungo l’arenile di Palombina Vecchia. L’associazione Cicconofri si è impegnata alla pulizia e al riordino della Duna, che sarà delimitata con paletti e corredata da cartelli con indicate le essenze tipiche che vi crescono.

La cartellonistica sarà realizzata in collaborazione con i circoli Legambiente di Ancona e Falconara e con il Cea, il Centro ambiente e pace del Comune di Falconara che si occupa di progetti e iniziative di carattere ambientale. Saranno anche organizzate visite guidate rivolte in particolare ai ragazzi, per spiegare loro la grande capacità di adattamento delle specie vegetali. «Le dune costiere – spiega Laura Faccenda del Cea – sono accumuli di sabbia creati e modellati dal vento. La duna si può sviluppare anche grazie all’insediamento delle prime piante colonizzatrici, che contribuiscono a consolidare l’accumulo con le loro estese radici. Al riparo di questi pionieri si diffondono poi specie vegetali più delicate. L’ambiente della duna richiede alle piante che vi crescono una serie di adattamenti per affrontare le condizioni fisiche particolarmente avverse allo sviluppo vegetale, innanzitutto la scarsità d’acqua, per la notevole permeabilità della sabbia che non trattiene i liquidi. Tra le condizioni avverse, poi, l’intensa insolazione e l’esposizione al vento, che causano disidratazione per eccesso di traspirazione. Anche la mobilità del substrato è una caratteristica penalizzante per lo sviluppo della vegetazione, dato che il vento sposta la sabbia che può sotterrare le piante. Da anni Cea e Comune promuovono nelle scuole la conoscenza di quest’area e delle sue caratteristiche».

La Duna Mediterranea è la quinta area adottata nell’ambito del progetto ‘Adotta un’aiuola’. Già nell’autunno scorso i gestori del ristorante ‘L’Arnia del Cuciniere’ hanno adottato una porzione del Balcone del Golfo (lato Ancona) e si sono impegnati alla manutenzione ordinaria del prato. L’associazione Pionieri di Rocca Mare ha invece adottato l’area verde della piazzetta Pionieri e le piante che costeggiano il camminamento sull’arenile. Un residente di Villanova ha preso l’impegno di prendersi cura delle aiuole sul lato monte di via Flaminia, mentre un’abitante di via Saffi cura cinque fioriere della stessa strada. A queste esperienze si affiancano quelle di privati e associazioni che spontaneamente avevano avviato esperienze analoghe prima dell’approvazione del progetto e del relativo regolamento. «Abbiamo lanciato l’anno scorso l’iniziativa ‘Adotta un’aiuola’ per permettere a tutti i cittadini di prendersi cura delle aree verdi pubbliche – dice l’assessore all’Ambiente Valentina Barchiesi – e spero che queste prime adesioni siano d’esempio per altri cittadini, affinché decidano di portare il loro contributo per il miglioramento del verde pubblico. Va radicata la consapevolezza che le aree comunali appartengono alla collettività. L'obiettivo infatti è quello di coinvolgere e sensibilizzare cittadini e associazioni alla salvaguardia del territorio comunale stimolando e accrescendo il senso di appartenenza al territorio e incentivare sempre più la collaborazione tra pubblico e privato»

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