Ecco la casetta dell’acqua self service, meno plastica e 1.000 euro di risparmio a famiglia

Bottiglie in acciaio in omaggio ai presenti. «Insieme possiamo fare qualcosa di significativo per l’ambiente» ha detto Lombardi

La casetta dell’acqua

«Utilizzare la Casetta dell’Acqua è un piccolo gesto per i singoli che, insieme, possono fare qualcosa di significativo per la riduzione dei rifiuti e la tutela dell’ambiente». Così Filippo Lombardi, titolare di Oasi La purezza dell’acqua, all’inaugurazione della nuova Casetta dell’Acqua di viale dei Gerani. Taglio del nastro che si è tenuto ieri, venerdì 26 giugno, alla presenza dell’assessore Enzo Monachesi e di numerosi cittadini. «Il dato di partenza – ha aggiunto Lombardi - è che nel Mediterraneo finiscono 33mila bottiglie di plastica al minuto, 570mila tonnellate all’anno. L’Italia è il primo Paese per consumo di acqua in bottiglia anche perché quasi 3 cittadini su 10 non si fidano della rete idrica pubblica. Consumiamo 224 litri a testa ogni anno e il risultato è che 11 miliardi di bottiglie finiscono nel ciclo dei rifiuti. un problema enorme. Noi siamo già presenti da anni ad Ancona e ora arriviamo a Senigallia dove, abbiamo stimato, si potrebbero risparmiare fino a 824.600 bottiglie di plastica all’anno».

Liscia, gasata o a basso residuo fisso: sono queste le tre possibilità per i cittadini di avere acqua fresca, a chilometro zero, direttamente dalla rete idrica locale nella propria bottiglia. Il distributore self service è aperto h24 ed è utilizzabile con monete o con tessera ricaricabile. I prezzi? Acqua naturale o frizzante a soli 5 centesimi, naturale a basso residuo fisso a soli 10 centesimi (contro la media di 30 centesimi al litro delle bottiglie in plastica in commercio). «Questo significa – ha spiegato Lombardi – anche un notevole risparmio per le famiglie. Abbiamo calcolato una media di circa 1000 euro all’anno».

Il posizionamento della Casetta dell’Acqua, in viale dei Gerani all’angolo con via dei Garofani, è davvero strategico: al centro di una zona residenziale frequentata per il centro commerciale, il centro sportivo e il polo scolastico. E proprio le scuole potrebbero essere coinvolte all’interno di percorsi educativi sull’importanza di combattere gli sprechi e di tutelare l’ambiente. Senigallia, nel tempo, ha aderito a diverse iniziative finalizzate all’abbattimento dell’uso di plastica come Marevivo per ridurre il numero di cannucce o Ecofeste per eliminare stoviglie e imballaggi monouso dalle manifestazioni cittadine. «Come amministrazione comunale – ha detto l’assessore all’Ambiente Enzo Monachesi, intervenuto a rappresentare il Comune per il taglio del nastro - siamo particolarmente contenti di un'attività privata che ha trovato lo spirito giusto per sostenere, attraverso questa iniziativa, il concetto di acqua pubblica offrendo anche un piccolo tassello in più verso una città plastic free».

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