Adattamento ai mutamenti climatici, premiato anche il Comune di Ancona

Tra i premiati anche il Comune di Ancona. Il riconoscimento è stato ritirato dalla presidente del Consiglio Comunale, Susanna Dini, alla presenza del Vice Ministro Giancarlo Cancelleri

“Come rendere la transizione energetica un'opportunità per cittadini e imprese” è stato il tema affrontato nell'incontro svoltosi in seno al XII Forum “Quale energia?”, organizzato da Legambiente, La nuova Ecologia, Kyotoclub e Cobat, svoltosi a Roma nella giornata di ieri nell'ambito del quale la Regione Marche e la Svim hanno premiato alcuni Comuni marchigiani per aver contribuito attivamente alle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici all’interno dei progetti Empowering e Life Sec Adapt. Tra i premiati anche il Comune di Ancona. Il riconoscimento è stato ritirato dalla presidente del Consiglio Comunale, Susanna Dini, alla presenza del Vice Ministro Giancarlo Cancelleri.

Il Comune di Ancona ha definito in questi ultimi anni le misure di adattamento e di mitigazione per rispondere in maniera efficace ai problemi causati dagli impatti dei cambiamenti climatici a livello locale.L’Amministrazione comunale, difatti, è stata tra le prime in Italia a redigere e approvare nel 2013 il Piano d’Azione per l’Energia sostenibile (PAES), sulla scorta della firma del primo Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) a redigere anche un Piano di Adattamento specificamente dedicato agli effetti dei cambiamenti climatici. Un piano all’avanguardia perché affrontava già i temi riguardanti l’aumento delle temperature, l’erosione costiera, le infrastrutture, la resilienza, la minimizzazione dell’esposizione ai rischi che sono stati poi alla base del nuovo Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) del 2019, consecutivo alla adesione al secondo Patto dei Sindaci. Le azioni che il PAESC prevede, tenendo conto delle specificità ambientali del capoluogo e della presenza di una importante infrastruttura portuale, riguardano il contenimento delle emissioni inquinanti, calcolate in tonnellate di CO2 (da ridurre del 40% entro il 2030), attraverso azioni di tipo generale come l’incentivazione del risparmio nei consumi energetici, l’ammodernamento delle infrastrutture comunali, immobili, scuole, impianti sportivi e illuminazione. In questo senso si è già intervenuti dotando le nuove scuole di pannelli fotovoltaici per illuminazione e riscaldamento; si è introdotta l’illuminazione a led nella rete di illuminazione pubblica, ecc.

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In questo contesto diventa fondamentale la collaborazione dell’Autorità di sistema Portuale e delle compagnie di navigazione, che nei giorni scorsi hanno raggiunto un accordo per la riduzione dell’inquinamento in porto. Il Blue Agreement, il cosiddetto ‘Accordo del mare’ tra Autorità Portuale, Capitaneria e le compagnie marittime è effettivo: le emissioni di zolfo nei carburanti delle navi all’ingresso in porto ad Ancona vengono ridotte da 1,5% ad appena 0,1%,  inoltre si passerà  ad un carburante più ecologico di quello reso obbligatorio dai regolamenti internazionali dal gennaio 2020, che fissa a 0,5% la percentuale di zolfo.

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