Domenica, 25 Luglio 2021
Green

Ciclovia sul Metauro, Baldelli: «Al via le consultazioni con i sindaci»

La nuova ipotesi progettuale prevede che la ciclovia non sia più posta immediatamente a fianco dei binari ma distanziata almeno di cinque metri e fino a un massimo dodici

Foto di repertorio

La nuova ipotesi progettuale della ciclovia sul Metauro è pronta. L'assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha già programmato le consultazioni con i sindaci di Fano, Cartoceto e Colli al Metauro per condividere il nuovo percorso ed eventualmente apportare modifiche migliorative che dovessero emergere durante i confronti. “Come promesso, non abbiamo perso tempo e abbiamo elaborato in poche settimane un nuovo tracciato da sottoporre all'attenzione dei sindaci coinvolti - spiega l'assessore Baldelli -. Abbiamo recuperato il ritardo accumulato dalla precedente amministrazione regionale che, dopo aver ricevuto ben due negativi pareri alla sua progettazione, era di fatto rimasta con le mani in mano. Dunque, superata la fase di confronto con i Comuni coinvolti, procederemo celermente all'affidamento del progetto definitivo, per poi applicare la procedura dell'appalto integrato, ovvero chi si aggiudicherà l'appalto dovrà sia redigere l'esecutivo sia eseguire i lavori, per un valore di 4,5 milioni di euro già finanziati”.

La nuova ipotesi progettuale prevede che la ciclovia non sia più posta immediatamente a fianco dei binari ma distanziata almeno di cinque metri e fino a un massimo dodici. “In questo modo - ribadisce l'assessore Baldelli -, manteniamo aperta la possibilità di ripristinare in futuro la tratta ferroviaria Fano-Urbino non solo come turistica, ma anche come mezzo di trasporto pubblico locale. Infatti, la previsione originaria di realizzare la ciclovia a solo un metro e mezzo di distanza dai binari avrebbe pregiudicato per sempre la possibilità di creare una futura metropolitana di superficie dedicata al trasporto pubblico urbano. Perché togliere ai residenti di costa ed entroterra la possibilità futura di spostarsi agevolmente e celermente da un territorio all’altro con un mezzo pubblico sostenibile e veloce, in alternativa all’utilizzo delle auto? Non possiamo pensare che la ciclovia, per quanto utile, possa rappresentare l’unica l’alternativa sostenibile alle auto. Privilegiare una soluzione a scapito dell’altra sarebbe stato da miopi”.

“Allo stesso tempo - aggiunge l'assessore Baldelli - la nuova ipotesi progettuale ci consente di bypassare i pareri negativi del Ministero delle Infrastrutture legati all'utilizzo del sottopasso autostradale. Va infatti ricordato che il progetto di realizzazione della ciclovia della scorsa amministrazione, che prevedeva la ciclabile posta a un metro e mezzo dalla ferrovia dismessa, si era fermato allo studio di fattibilità tecnico economico. Infatti, dopo il suo invio per la Conferenza dei servizi, il Ministero delle Infrastrutture aveva dato un primo parere negativo il 20 marzo 2020, chiedendo alla Regione una integrazione di documenti. Nonostante l’integrazione, il Ministero aveva dato un secondo parere negativo il 15 aprile 2020. Da allora era stato tutto bloccato. La nostra nuova ipotesi progettuale consentirà invece di bypassare le criticità del vecchio studio di fattibilità e quindi anche di accelerare i tempi, preservando la possibilità di riattivazione e sviluppo della linea ferrata”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ciclovia sul Metauro, Baldelli: «Al via le consultazioni con i sindaci»

AnconaToday è in caricamento