Sostenibilità ambientale, i mezzi di Astea convertiti a metano

Nei giorni scorsi è stata infatti realizzata la trasformazione da diesel a metano del primo mezzo della flotta, al quale la società conta di poter dare seguito

Continua l’impegno Astea per l’ambiente. Questa volta attraverso la conversione a metano dei propri mezzi della raccolta a Osimo dei rifiuti porta a porta. Nei giorni scorsi è stata infatti realizzata la trasformazione da diesel a metano del primo mezzo della flotta, al quale la società conta di poter dare seguito.

La tecnologia dual-fuel permette di installare impianti di alimentazione a gas naturale nei tradizionali motori diesel, tramite l’utilizzo di una centralina di controllo che gestisce il quantitativo di gasolio utilizzato limitandolo al 50% del consumo totale di combustibile. Questo significa un abbattimento netto del 50% dei residui carboniosi (le cosiddette polveri sottili o pm10), e una sensibile diminuzione della CO2, gas ad elevato effetto serra. Inoltre il consumo di gasolio limitato fa si che ci sia un minor utilizzo di additivi come l’Ad-Blue o ad esempio la possibilità di diminuire la frequenza dei cambi d’olio. Ma non c’è solo un vantaggio in termini ambientali. Il sistema risulta anche economicamente vantaggioso, basti pensare che su un mezzo da lavoro di cilindrata leggera, come quelli adottati da Astea, riducendo del 50% il consumo di gasolio, a fronte di un consumo di gas naturale di circa 7 kg per ogni pieno, si ottiene un risparmio economico medio stimato di almeno 200 euro mensili per ogni mezzo convertito. E considerando che i mezzi usati per la differenziata sono 30, si potrebbe raggiungere un risparmio mensile di 6mila euro, 72mila euro in meno all’anno.

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“Al momento abbiamo avviato la sperimentazione su un unico mezzo già usato per il porta a porta -spiega il direttore generale di Astea Massimiliano Belli Riderelli-, ora stiamo valutando quanti della trentina disponibili potranno subire la stessa conversione in metano e semmai gradualmente porteremo tutta la flotta a regime per ottenere il massimo dei vantaggi ambientali ed economici di questa operazione”.

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