Piantiamo gli alberi, il Pungitopo: «E' urgente anche ad Ancona»

Anche il Circolo Il Pungitopo aderisce all’appello: sabato 23 novembre alle 15,30 saranno messi a dimora 4 alberi a Vallemiano, all’inizio del sentiero Direzione Parco, nell’ambito del Festival dell’albero

Foto di repertorio

La Repubblica italiana riconosce il 21 novembre come “Giornata nazionale degli alberi” (legge 10/2013) con lo scopo di valorizzare il patrimonio arboreo, ridurre la concentrazione di gas serra, migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità degli ambienti urbani. A distanza di soli 6 anni la legge è quanto mai attuale: nel settembre scorso lo scienziato Stefano Mancuso, Carlo Petrini per Slow Food e il vescovo di Rieti Domenico Pompili, a nome delle comunità Laudato si’, hanno chiesto ai cittadini, alle imprese, agli enti pubblici di piantare un albero per ogni abitante d’Italia per combattere il riscaldamento climatico e far calare il livello di anidride carbonica. Anche il Circolo Il Pungitopo aderisce all’appello: sabato 23 novembre alle 15,30 saranno messi a dimora 4 alberi a Vallemiano, all’inizio del sentiero Direzione Parco, nell’ambito del Festival dell’albero che continuerà a Casa Culture nel pomeriggio e la sera. Saranno anche piantati in vaso, e distribuiti agli interessati, semi di piante autoctone come querce e lecci.

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«Ma non basta. Rivolgiamo un pressante appello a chiunque abbia un terreno di proprietà di piantare almeno un albero scelto tra le specie autoctone della nostra regione, come frassini, lecci, querce, aceri campestri e di prendersene cura. Forse non darà diretti benefici a chi lo pianterà, ma sarà una buona eredità lasciata a figli e nipoti. Chi non ha terreni disponibili può ugualmente aiutare la natura interrando ghiande di roverella (quercia) o di leccio accanto a una siepe, lontano dalle strade: nasceranno nuovi alberi. Non basta ancora, anche perché è sempre più necessario intervenire su larga scala. Il Comune di Ancona ha molte aree verdi, come il Cardeto, il Passetto, la Cittadella, il Parco del Fornetto, e deve fare molto di più. È urgente che il Comune si attivi per rendere operativa la legge 10 del 2013, che obbliga tutti i Comuni sopra i 15.000 abitanti a piantare in aree pubbliche un albero per ogni nuovo nato o adottato. Non ci risulta che questa prescrizione venga rispettata. Gli alberi andrebbero censiti nominativamente, dandone comunicazione ai genitori dei nuovi nati, e a fine mandato il Sindaco deve rendere noto il bilancio arboreo del proprio Comune. Pertanto, chiediamo all’Amministrazione Comunale di iniziare al più presto le piantumazioni, cominciando dai nati a inizio mandato (2018). Le famiglie, informate della localizzazione dell’albero dedicato al proprio figlio, potranno partecipare alla cura e alla manutenzione della pianta. Il nostro Circolo fin d’ora si rende disponibile per sostenere l‘iniziativa. Crediamo che non esistano seri problemi nell’individuazione delle aree ove piantare alberi: tra l’altro il piano regolatore prevede la realizzazione di un bosco urbano a VallemianoAncona può dare un concreto contributo alla lotta all’aumento globale della temperatura con un piccolo sforzo e con poca spesa. Ma occorre fare subito! La Terra non può attendere».

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