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A Portonovo un futuro sempre più Green

Il Comune accoglie le proposte delle associazioni e prepara un piano di ri-lancio della baia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Dopo le dichiarazioni dell’Assessora al Bilancio Simonella sul futuro degli ex- Mutilatini, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro che si è svolto il 13 febbraio u.s.  All’incontro con l’Assessora erano presenti l’Associazione Portonovo per Tutti, il Consorzio la Baia di Portonovo. Obiettivo comune: progettare il futuro della Baia. L’associazione Portonovo per Tutti da anni è in prima linea per intessere un dialogo proficuo tra i vari attori al fine di valorizzare la bellezza e la singolarità di Portonovo anche attraverso la riqualificazione dell’immobile degli Ex Mutilatini. Partendo dalla necessità di dare nuova vita all’edificio, l’associazione si è fatta promotrice di idee e progettualità che vanno ben oltre il semplice recupero dell’ex colonia estiva dei Mutilatini e fin dal 2015 aveva proposto un progetto con ampliamento dei servizi a disposizione tanto dei cittadini che dei turisti. L’ultima manifestazione di interesse era stata presentata al Comune insieme al Consorzio La Baia di Portonovo nel dicembre 2021.

Il Comune, partendo proprio da questi spunti condivisi, ha presentato una scheda tecnica agli uffici regionali per l’accesso ai fondi europei destinati alle città per la creazione dell’Eco-Cluster di Portonovo. La dotazione complessiva di circa 5 milioni di euro sarà ripartita su 3 principali azioni: in primis verrà migliorata l’accessibilità alla Baia di Portonovo con una mobilità sostenibile e inclusiva, nel rispetto dell’ecosistema circostante. Verrà infatti finalmente realizzato, a partire dalla Ciclovia del Conero, il sentiero che permetterà di scendere a piedi o in bicicletta. Verrà recuperata e riqualificata l’Ex colonia estiva dei Mutilatini, attualmente ancora di proprietà del Comune di Ancona, con l’intento di creare un centro per l’educazione ambientale e strutture ricettive a basso costo per il turismo ecosostenibile, in stretta collaborazione con il Parco del Conero.  L’obiettivo è chiaro: intercettare una nicchia sempre più grande di persone e turisti attenti alla protezione dell’ambiente e alla sostenibilità. La ristrutturazione dell’edificio consentirà non solo di dar vita a un progetto di ricettività green, ma anche di avere un hub di servizi con l’organizzazione strutturata di un centro informazioni, centro esperienze e un angolo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Il Comune, accogliendo lo spunto degli attori coinvolti, ha anche alzato l’asticella, non limitandosi alla sola riqualificazione dell’area, prefigurando un piano di sviluppo per la creazione del brand turistico “Conero”. Con il coinvolgimento dell’Ente Parco, della Soprintendenza e dei Comuni di Camerano, Sirolo e Numana, questo obiettivo specifico mira al rafforzamento della comunicazione identitaria di un territorio, che ha indubbiamente molto da offrire e raccontare. Se l’iter amministrativo avviato otterrà il finanziamento pubblico come auspichiamo, una volta arrivati alla fase di progettazione tecnica, il ruolo delle associazioni e degli imprenditori sarà decisivo per arrivare a delle decisioni condivise che vadano nell’unica direzione per cui tutti ci battiamo: la valorizzazione della bellezza e dei beni comuni presenti nella baia.

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