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"Svitiamo il Bullone", polizia e istituzioni incontrano gli studenti per parlare della lotta al bullismo

Al Teatro Sperimentale “ Lirio Arena” si è tenuto  un convegno dal titolo “svitiAMO il bullone”, con il patrocinio del Comune di Ancona, della Confartigianato di Ancona e Pesaro, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale

ANCONA - Al Teatro Sperimentale “Lirio Arena” si è tenuto  un convegno dal titolo “svitiAMO il bullone”, con il patrocinio del Comune di Ancona, della Confartigianato di Ancona e Pesaro, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Presenti il Prefetto di Ancona, Darco Pellos, del Questore di Ancona e della Professoressa Pinto della Direzione Scolastica Regionale Marche, del Segretario Generale della Confartigianato, Marco Pierpaoli, L’incontro, rivolto agli studenti delle tre classi della scuola secondaria di primo grado e classi prime della secondaria di secondo grado, ha voluto affrontare il tema delicato del Bullismo, Cyberbullismo e uso consapevole del web. Tra i relatori è stata presente la professoressa Elena Ferrara, prima firmataria della Legge n.71/2017, dedicata proprio al suddetto fenomeno, che ha raccontato la vicenda di Carolina Picchio, la prima vittima di cyberbullismo, e come la frase “le parole fanno più male delle botte” sia rimasta indelebile eredità di una meravigliosa studentessa, che oggi non ha potuto raccontare la sua esperienza perché i bulli, all’epoca, non furono fermati in tempo.

L’iniziativa si è svolta alla presenza di oltre 400 studenti degli Istituti Scolastici cittadini: il Volterra-Elia; l’Istituto Novelli Natalucci, con le scuole Pascoli e Leopardi; l’Istituto Posatora- Piano-Archi e le Maestre Pie Venerini. L’incontro ha visto alternarsi sul palco molti relatori, sia della Polizia di Stato che delle Cooperative Sociali COOS, Polo9 e OIKOS Odv, impegnate con la Regione Marche e l’Asur, nel progetto “ Un patentino per lo Smartphone”.
In particolare, la Dirigente la Divisione Anticrimine, che ha anche moderato l’evento, Vice Questore dr.ssa Marina Pepe ha illustrato agli studenti ed ai docenti l’istituto dell’Ammonimento per Cyberbullismo, previsto dalle Legge n.71/2017 per colpire le condotte lesive della reputazione dei minorenni in una fase prodromica alla lesione del bene giuridico e bloccare i cyberbulli. Il Commissario Capo Giovanni Buonomo del Compartimento Polizia Postale e delle Telecomunicazioni delle Marche di Ancona ( C.O.S.C. Marche) ha rappresentato ai ragazzi i pericoli che possono celarsi nel web e le modalità più corrette per un uso responsabile degli strumenti informatici e digitali. Infine, l’Assistente Capo Gianni Gravina, della Polizia Stradale di Pesaro, autore del libro  “Un Angelo in blu”, ha raccontato ai ragazzi la sua personale esperienza in una vicenda di bullismo e come sia possibile uscire dalla spirale di odio e paura con l’aiuto delle Forze dell’Ordine, della Magistratura e degli aiuti previsti dai servizi presenti sul territorio.
    
Il Prefetto di Ancona, Darco Pellos, ha rimarcato il “ il valore e l’importanza che riveste la “Reputazione Digitale dell’individuo” e la necessità che i giovani comprendano che si tratta di un bene prezioso, che merita rispetto e va tutelato in primo luogo con le iniziative di educazione alla legalità, che insegnano agli studenti come tutelarsi e come non danneggiare il prossimo, per una società innovativa, ma responsabile”. Il Questore di Ancona, Cesare Capocasa ha ribadito che “internet costituisce una risorsa fondamentale soprattutto per i giovani, per i quali ormai rappresenta un’occasione di crescita culturale e sociale, come anche uno strumento di aiuto nello studio e nella ricerca di nuove informazioni. Si tratta di una realtà che richiede che i ragazzi sappiano usare lo strumento in modo critico e sicuro, acquisendo le competenze necessarie affinché navigare resti un’opportunità e non rischi di divenire un pericolo. E’ indispensabile un’opera di sensibilizzazione ed informazione continua, anche attraverso iniziative come quella odierna, che concorrono a formare una nuova generazione consapevole sia delle potenzialità che dei rischi del web”.
 
Il Segretario Confartigianato Imprese Ancona, Pesaro ed Urbino, dr. Marco Pierpaoli : “Per noi il tema della prevenzione è fondamentale, così come la collaborazione con tutte le Istituzioni del territorio. Il progetto “ AmiAMO La Vita” nasce dalla sinergia con la Questura, con la quale abbiamo cercato di trovare il modo migliore per comunicare con i ragazzi. La nostra Associazione rappresenta 30.000 persone e con queste iniziative vogliamo dare un segnale di vicinanza alla comunità e ai più giovani che rappresentano il futuro e sui quali, già da ora, investiamo.” Nel corso dell’iniziativa è stato distribuito l’opuscolo “AmiAMO La Vita” realizzato dalla Questura di Ancona, in collaborazione con l’Istituto Scolastico Regionale e la Confartigianato di Ancona, di cui si allega copia, volto a contrastare alcuni dei fenomeni che maggiormente destano allarme tra gli adolescenti.
 

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