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Concorso nazionale dedicato a Chiara Lubich, vince una scuola dell'anconetano

Il progetto è risultato primo, per la scuola primaria, tra oltre 100 scuole partecipanti in tutta Italia ed è stato selezionato da una Commissione composta da una rappresentanza del Ministero dell’Istruzione

CAMERANO - La classe 1°A della scuola primaria “Sperandei” dell’Istituto Comprensivo Camerano-Giovanni Paolo II-Sirolo, diretto da Flavia Maria Teresa Valentina Cannizzaro, è risultata vincitrice nella terza edizione del concorso nazionale per le scuole 2022-2023 “Una città non basta, Chiara Lubich cittadina del mondo”, indetto dal Centro Lubich di Trento e patrocinato dal Ministero dell’istruzione. Il progetto è risultato primo, per la scuola primaria, tra oltre 100 scuole partecipanti in tutta Italia ed è stato selezionato da una Commissione composta da una rappresentanza del Ministero dell’Istruzione.

La classe guidata dall’insegnante Cinzia Malizia e ispirata dalle letture di Chiara Lubich, indagando nella propria sfera emozionale,  ha svolto un percorso di cittadinanza alla riscoperta di quei valori che sono alla base di una convivenza civile. Una piccola delegazione si recherà alla cerimonia di premiazione che si svolgerà presso il Teatro Cuminetti di Trento, alle ore 10.30 venerdì 12 maggio. L’elaborato grafico-multimediale è un video dal titolo “Trame d’amore”. Una missione quella degli insegnanti: la riscoperta di quella meraviglia, di quello stupore tipico dei bambini. Una classe di prima elementare molto vivace che necessita di fermezza  e come molte altre ha bisogno di parlare, di fare esperienza e di coltivare i buoni sentimenti. E’ una sfida quotidiana ed ogni attività che promuova la sensibilità è accolta con gioia perché i docenti hanno il dovere di suscitare e sollecitare buone pratiche di convivenza civile affinché gli alunni ancor prima di essere bravi siano buoni. Ed è così che Chiara Lubich  viene in aiuto, con i suoi messaggi di amore e di speranza e in particolare con il suo esempio. Lei che i bambini vedono come una figura rassicurante, come una nonna.

Dalla lettura di tanti libricini e poi soprattutto dalle storie di Chiara si è compreso quanto questa donna guidata dall’amore abbia lavorato minuziosamente per creare un mondo migliore. Ed è proprio da quel mondo che Chiara ha saputo tessere delle trame meravigliose che hanno suscitato nei bambini il desiderio del bene. Esperienze di inclusione, gesti di gentilezza ed altruismo, accettazione e rispetto verso la diversità dell’altro che sia di genere, di religione, di razza o semplicemente di carattere, la cura dell’ambiente in cui viviamo e l’educazione. Tante trame che partono dall’ esperienza diretta: la classe. Tante trame che insieme creano una coperta dal tessuto forte e caldo in un mondo che si sta sempre più raffreddando. I bambini molto piccoli sì, ma svegli ed intelligenti hanno lavorato tantissimo e a piccoli passi hanno scoperto che un grazie, una scusa, un abbraccio ci rendono veramente felici. Un ringraziamento particolare va alle famiglie che hanno accolto con gioia il progetto e hanno collaborato con l’insegnante dimostrando entusiasmo e fiducia. Bisogna ricordare che i giovani vanno educati sin da molto piccoli all’amore, alla fratellanza e all’unità per costruire un mondo migliore. 
 

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