Sabato, 25 Settembre 2021
Scuola Jesi

Alla scoperta del "Marconi Pieralisi", ultimo giorno di open day

Un momento anche di confronto, seppur virtuale a causa del Covid. Sarà ospite Daniele Crognaletti, giovane imprenditore jesino e Presidente di Confindustria Giovani

Domenica 17 gennaio si terrà l’ultimo appuntamento degli Open Day promossi dall’Istituto d’Istruzione superiore Marconi-Pieralisi di Jesi per far conoscere agli aspiranti iscritti l’istituto, il piano formativo e le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro offerti dagli indirizzi di istruzione tecnica e professionale della Scuola. Un momento anche di confronto, seppur virtuale a causa del Covid. Sarà ospite Daniele Crognaletti, giovane imprenditore jesino e Presidente di Confindustria Giovani. L’appuntamento in programma alle ore 15.00 sarà in diretta streaming dall’IIS Marconi-Pieralisi di via Raffaello Sanzio. Il dirigente scolastico Corrado Marri che presiede la conferenza, aprirà i lavori con una relazione sulla attuale situazione tra mondo scolastico e mondo del lavoro, basandosi su dati analitici rilevati da indagini nazionali, parlerà dell’Istituto e delle sue potenzialità. Le famiglie potranno visitare la scuola, visionare i laboratori, incontrare i docenti.

«Cerchiamo di fare di tutto per venire incontro alle esigenze delle famiglie - spiega il dirigente ingegner Corrado Marri - il nostro Istituto ha messo a disposizione notebook e pennette usb per la connettività a tutti coloro che non potevano permettersi l’acquisto di un computer o di un abbonamento a Internet; inoltre per chiunque avesse disagio a seguire la didattica a distanza, è possibile anche in questo periodo venire a scuola, le nostre aule sono sempre state aperte ogni giorno con la presenza costante dei docenti». I ragazzi infatti non mancano mai all’IIS Marconi Pieralisi per il numero concesso dal Ministero. «La didattica a distanza sta mostrando tutti i suoi limiti – continua il dirigente – può essere uno strumento ottimo se usato in modo complementare alla presenza. Il nostro impianto con la presenza al 50% a giorni alternati ha dato buoni risultati. Ora invece, che si deve far lezione in dad al 100% è difficile: fare lezione sei ore davanti a un computer, isolati, diventa un problema didattico e sociale. Dagli ultimi scrutini mi sono reso conto che ci sono situazioni preoccupanti, soprattutto nel biennio, dei ragazzi che si stanno perdendo. Hanno bisogno di tornare in classe e stare con i coetanei. Pur con tutta la buona volontà e capacità dei nostri docenti, stiamo vedendo che la dad è al limite dell’accettazione. Abbiamo ragazzi disabili, ves, dsa e con difficoltà di connessione telematica da casa che vengono a scuola e fanno lezione in presenza. Per alcuni venire a scuola in presenza è l’unico modo di avere un successo formativo. Pur comprendendo il delicatissimo ruolo di chi è chiamato a decidere sulla situazione con una visione globale – conclude l’ingegner Marri - auspico che almeno si possa velocemente tornare a una presenza del 50%, perché noi abbiamo dimostrato di poter lavorare in sicurezza così». 

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