Fake news e comunicazione in rete secondo gli studenti, il progetto del Caio Giulio Cesare

L'articolato progetto dell'istituto osimano per educare i ragazzi alla comunicazione 2.0 ma non solo. La comunicazione "non ostile" diventa un manifesto

Foto di repertorio

OSIMO - L’Istituto Caio Giulio Cesare di Osimo ha avviato il progetto “On line, on life: per una rete sostenibile”. Obiettivo: educare alunne e alunni, ma anche genitori e figli, al pensiero critico, all’uso di una comunicazione efficace, ma non violenta. A scuola si è così proposto e attuato un percorso didattico per riflettere sul tema dell’uso consapevole della rete, non fornendo direttamente un manuale d’uso, ma suscitando una serie di domande. 

Il progetto

Le classi prime della Secondaria di Primo grado dell’Istituto hanno iniziato il loro “apprendistato” sulla comunicazione incontrando le psicologhe del centro Eureka di Osimo, le quali, con una serie di attività laboratoriali, hanno promosso un’attenta riflessione sul linguaggio verbale e non verbale. I ragazzi hanno così sperimentato il valore e l’importanza della comunicazione vera e profonda. «Cerco di stare meno tempo con il cellulare e parlare faccia a faccia, perché non si capisce proprio tutto» è stato solo uno dei commenti dei tanti ragazzi che hanno partecipato. 

Fake news 

Già dalla prima settimana di settembre le studentesse e gli studenti delle classi terze hanno iniziato la formazione con la professoressa di religione per diventare tutor. II tema era quello delle Fake news e la preparazione é stata lunga e impegnativa. Si è partiti dall’analisi del valore della libertà, dalla capacità dell’essere autentici e critici e della responsabilità che le nostre azioni hanno su chi ci sta intorno. Dopo questa parte introduttiva i tutor hanno iniziato il percorso di formazione sul tema delle notizie false vivendo in prima persona quanto poi avrebbero dovuto realizzare nelle classi dei loro compagni più piccoli. Ogni classe terza é stata divisa in 6 gruppi: due si sono dedicati alla parte informativa sulle fake news; due alla parte operativa con la proposta di un piccolo laboratorio su come viene costruita una fake news e come può essere riconosciuta; due gruppi si sono dedicati alla realizzazione di griglie di osservazione e di valutazione dell’attività.

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Comunicazione non aggressiva 

Le ragazze e i ragazzi delle classi seconde dell’Istituto hanno rappresentato, sotto la guida vigile e creativa delle professoresse di arte, i 10 principi del “Manifesto della comunicazione non ostile”. Il risultato atteso erano dei pannelli divulgativi da affiggere nell’atrio della scuola, il risultato ottenuto sono veri e propri quadri. 

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