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Il mondo della scuola ricorda Maria Montessori: targa alla scuola "Ferrucci" e presentazione del libro

L'iniziativa ha visto la partecipazione dell' assessore alle Politiche educative Tiziana Borini, della dirigente scolastica Raffaella Mazzocchi, della professoressa Rita Scocchera, figlia del del dirigente scolastico Augusto Scocchera a cui è dedicato l'istituto comprensivo e di dirigenti oggi a riposo

«Ancona è una città cara ed ammirata da me fin dall'infanzia; nota al mio cuore nella sua storia e nella bellezza ispiratrice della sua natura. Sapere che essa apprezza il mio lavoro è perciò non soltanto un onore ma è un premio che conforta tutta la vita'»: è questa la frase di Maria Montessori, pedagogista, educatrice, medico, scienziata riprodotta nella targa che è stata inaugurata stamane all'ingresso dell'aula magna dell'Istituto comprensivo A. Scocchera di via Cadore, plesso Ferrucci. L'iniziativa che ha visto la partecipazione dell' assessore alle Politiche educative Tiziana Borini, della dirigente scolastica Raffaella Mazzocchi, della professoressa Rita Scocchera, figlia del del dirigente scolastico Augusto Scocchera a cui è dedicato l'istituto comprensivo e di dirigenti oggi a riposo, si colloca all'interno delle iniziative per ricordare i settanta anni dalla morte della pedagogista (nata a Chiaravalle nel 1870, morta in Olanda nel 1952). Al centro dell'incontro l'intervento del professor Giancarlo Galeazzi, presidente onorario della società Filosofica Italiana e autore del volume “Il pensiero di Maria Montessori”, il quale ha messo in rilievo la straordinarietà della sua figura, assolutamente poliedrica e all'avan-guardia, definendola una Rousseau del Novecento.

Non solo educatrice, pedagogista, ideatrice di un metodo rivoluzionario che porta il suo nome ma anche scienziata e pensatrice, e più precisamente “pensatrice sociale”, aperta all'ecologia, alla pace, alla valorizzazione del ruolo delle donne. Galeazzi si è rivolto direttamente ai bambini presenti, invitandoli ad “esigere di ottenere sempre il rispetto e l'attenzione degli adulti”, che è in sostanza il lascito di Maria Montessori (mettere al centro il bambino e fornirgli una educazione cosmica), e augurando agli insegnanti di “vivere con gioia” il proprio lavoro. 

Al termine della conversazione, lo scoprimento della targa che contiene la già citata frase che Maria Montessori scrisse in occasione di una sua visita ad Ancona, ringraziando l'allora sindaco ed elogiando la città: “Nel 70esimo anniversario della scomparsa di Maria Montessori, nata a Chiaravalle il 31/08/1870 e morta a Noordwijk (Olanda) il 06/05/1952. l'Amministrazione Comunale di Ancona vuole ricordare l'illustre pedagogista.

Quello di oggi è stato il compimento di un progetto in essere da tempo, voluto dall'assessore Borini, già responsabile dei nidi di infanzia del Comune e artefice in passato di un percorso di formazione montessoriana per il personale educativo, tale da sviluppare quell'approccio al bambino “nella sua interezza”, mediante un serio e rigoroso processo scientifico verso l'autonomia (“Aiutami a fare da solo”) che è stato la cifra della grande pedagogista e scienziata e che è stato applicato in tutti i Paesi del mondo.


 

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