Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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“194 passi verso l’autodeterminazione”, la nuova compagna di Uaar Ancona

Durante l’incontro verranno affrontati il tema dell’aborto e del diritto all’autodeterminazione

Il Circolo Uaar di Ancona invita le cittadine e i cittadini della provincia all’incontro “194 passi verso l’autodeterminazione”, previsto per il prossimo sabato 12 gennaio alle ore 17.00 presso la sala dell’associazione culturale Isola a Chiaravalle (AN).

«Durante l’incontro affronteremo - fa sapere il circolo Uarr - come sempre con ragione e laicità, il tema dell’aborto e del diritto all’autodeterminazione. Lo faremo in compagnia della Dr. Anna Pompili, ginecologa e docente presso l’Università La Sapienza di Roma, attraverso gli interventi della Segretaria Generale della CGIL Marche Daniela Barbaresi, e del Dr. Fabrizio Volpini, medico di base e Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale delle Marche. Sarà l’occasione per affrontare tutti gli aspetti che riguardano questo tema a livello nazionale e territoriale, e sarà anche il momento migliore per lanciare la nuova campagna Uaar “Testa o croce? Non affidati al caso”.»                                               

Con un’immagine e lo slogan Testa o croce? Non affidarti al caso, partirà infatti il prossimo 7 gennaio una campagna Uaar che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici. L’immagine di questa campagna verrà installata sul territorio provinciale in circa 50 pensiline per autobus nella città di Ancona e nei comuni limitrofi. «Questa nuova campagna di sensibilizzazione - spiega il Coordinatore Uaar locale - nasce dal fatto che in materia di salute i cittadini danno purtroppo molte scelte come scontate. E se in alcuni casi ciò non comporta particolari conseguenze, lo stesso non si può dire per altri. Come per la scelta del proprio ginecologo o del proprio medico di base. Si sa infatti che gli ospedali, specie quelli marchigiani, sono purtroppo pieni di ginecologi obiettori, spesso assunti e promossi proprio per la loro adesione alla dottrina cattolica. Non sono rari i casi in cui ostacolano l’intenzione di interrompere una gravidanza o decidono di non sottoporre la gestante a una diagnosi che possa condurre alla decisione di una donna di non far nascere un bimbo già condannato per tutta la vita a una malattia invalidante. E’ in casi come questi che avere un ginecologo di fiducia del quale sono note le opinioni su tali questioni è fondamentale. Se andando dall’oculista non ci sono validi motivi per porsi dubbi rispetto alle sue credenze religiose, vi sono altre circostanze in cui è essenziale prestare massima attenzione ai suggerimenti che riceviamo, per esempio in materia di contraccezione, o sulle cure proposte che potrebbero rappresentare un accanimento terapeutico nei nostri confronti. Non mettiamo in nessun modo in discussione la competenza dei medici ma la nostra libertà è un bene prezioso, ed esercitarla sin dall’inizio e fino alla fine non affidandoci al caso è il modo migliore per ribadirne il valore».

Info evento: ancona@uaar.it
Facebook: https://www.facebook.com/events/2762843710607315/

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