Tre artisti marchigiani a Verona per la XII edizione di “Face’ Arts”

La collettiva esporrà le opere di 15 artisti provenienti da tutto il Mondo dal 7 al 19 giugno 2019. Il vernissage si terrà il 7 giugno alle ore 18.00 nella Chiesa “San Pietro Incarnario”

Una delle foto - Andrea Dubbini foto

Andrea Dubbini (Ancona), Fabio Falcioni (Fano, Pesaro Urbino), Angelo Melaranci (Ancona) sono i tre artisti marchigiani che esporranno le loro opere a Verona a “Face’Arts”, la manifestazione itinerante giunta all’XII edizione. Dal 7 al 19 giugno saranno esposte le opere di 15 artisti provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero (come Germania, Austria, Messico ed Irlanda). Pittura, scultura, fotografia, istallazioni, performance live saranno le arti ospitate alla chiesa “San Pietro Incarnario” (piazzetta San Pietro Incarnario, Verona). 

Il vernissage è previsto per il 7 giugno alle 18.00. Interverranno l’ideatrice e curatrice della collettiva Mary Sperti, il presidente della Società Belle Arti di Verona, Gianni Lollis, il critico d’arte Vittorio Raschetti, ed il musicista Claudio Sax che si esibirà in una sua performance. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Verona, dal Comune di Verona e dalla Società Belle Arti di Verona (Sbav).

“Face’ Arts è sempre alla ricerca di talenti nascosti, per promuovere l’arte contemporanea – sottolinea Mary Sperti -. L’ evento è finalizzato alla promozione e valorizzazione delle opere e degli autori, con l’intento di creare un contenitore mobile dove si intrecciano pittura, scultura, fotografia e spesso anche danza, letteratura, performance live e installazioni. Proprio per questo, Face’Arts è un avvenimento totale e totalizzante. Si tiene ogni volta in una regione d’Italia diversa, all’interno di location suggestive e di prestigio. Tra gli obiettivi di Face’Arts c’è anche quello di  promuovere artisti selezionati e fornire ai fruitori e collezionisti d’arte, una scelta accurata di opere. Pur essendo una collettiva, Face’ Arts  raccoglie espressioni artistiche contemporanee sempre originali, di spessore, in grado di emozionare. Anche i collezionisti hanno confermato di visitare le esposizioni di Face’ Arts, certi di trovare una vasta gamma di opere sorprendenti e di buona fattura. Non solo. L’obiettivo del progetto è unire e valorizzare tutte le forme di arte e cultura sostenendo e promuovendo artisti di qualità, ma anche le città e le location che ospitano l’evento. Siamo lieti di accogliere nuovamente per la seconda volta Face’Arts all’interno della Società Belle arti di Verona, progetto rilevante a livello artistico e culturale in tutta Italia - dichiara Gianni Lollis, presidente Sbav  - La collettiva racchiude opere molto interessanti di artisti emergenti, espressione dell’arte contemporanea italiana e straniera. L’evento è ben organizzato e certamente darà lustro alla città di Verona e al ruolo dell’arte contemporanea in Italia”.

Tra le città che hanno ospitato Face’Art nelle edizioni precedenti c’è stata Matera (all’ex ospedale San Rocco curato e gestito dalla Soprintendenza delle Belle Arti), Verona (nella chiesa San Pietro nel monastero della “Società Belle Arti”), Merano (nella splendida location del Kuraus), Bologna (Galleria Farini), Sanremo (Forte Santa Tecla), Senigallia (Rocca Roveresca, gestita dal Polo Museale delle Marche), ma anche Conversano, Pesaro, Jesi, Lecce e Ascoli Piceno (Forte Malatesta).

Nell’edizione di Verona saranno esposte le opere di quindici artisti, otto italiani e sette stranieri, provenienti dal’Austria, Germania, Irlanda e Messico: Doris Bartsch (Austria), Gudrun Dorsch (Germania), Nadia Buroni (Lombardia), Fabio D’Agostino (Lombardia), Ornella De Rosa (Lombardia), Andrea Dubbini, (Marche), Fabio Falcioni (Marche), Laura Ford (Irlanda), Angela Iandelli (Toscana), Angelo Melaranci (Marche), Mikes Walter (Austria), Ivan Cristobal Rojas Roa (Messico), Patricio Rojas Roa (Messico), Moira Linda Toussaint (Lombardia), Inge Suck Bruckmuhl (Germania), e l’ospite della mostra Claudio Sax (Milano).

"Le selezione degli artisti di questa edizione – racconta Mary Sperti -,  è stata molto difficile, per l’alto livello delle opere proposte, tra pittura, scultura, fotografia e istallazione. Andrea Dubbini (Falconara, Ancona) con la sua scultura “Totem”, plasma i suoi idoli assemblando e smussando legno marino levigato dalle onde e lo ricopre di stucchi e protettivi per donargli unʼapparenza plastica che sorprende di nuova vita. Fabio Falcioni (Fano, Pesaro Urbino) ha sempre amato lavorare l’argilla, ma a Verona porta“Arianna” , scultura in terracotta nella quale esprime la sua passione di modellare e di fermare nel tempo un istante di bellezza e armonia. Angelo Melaranci (Ancona) dai classici quadri ad olio e tempera passa alla scultura del legno ed infine trova la sua piena realtà espressiva nella ceramica raku e tradizionale. A Verona espone la scultura “Mater”, figura geometrica rotonda in tutte le sue variazioni ed interazioni di intreccio.Face’Arts è prodotto da Ms eventi che si propone di progettare e organizzare manifestazioni, fornendo spazio idoneo alle esigenze degli artisti, occupandoci anche delle pratiche burocratiche, della programmazione e della consulenza amministrativa, dell’allestimento della mostra, della divulgazione dell’evento attraverso l’ufficio stampa, e della promozione anche grazie al catalogo che racchiude le opere degli artisti e la loro biografia, realizzato dal nostro grafico”.

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Durante il vernissage sarà presentato il catalogo “Facè Arts Verona 2019”  in cui sono inserite le opere presenti in mostra. 

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