Opera, in scena il nuovo allestimento della "Traviata" di Franco Dragone

Grande attesa al Teatro Pergolesi di Jesi per “La traviata” di Giuseppe Verdi, che debutta in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini nella regia di Franco Dragone, creatore di eventi conosciuti in tutto il mondo, che torna a Jesi dopo aver firmato con grande successo, lo scorso settembre, l’inaugurazione del XVI Festival Pergolesi Spontini, in una grande festa teatrale seguita da 2500 persone.

L’opera, tra i titoli più celebri ed amati del grande repertorio, andrà in scena venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 20.30 con repliche sabato 4 febbraio alle ore 20,30 e domenica 5 febbraio alle ore 16 (anteprima giovani il 1 febbraio ore 16), per la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi nell’ambito della Stagione Lirica unica “Opera Ancona Jesi”. La direzione è affidata a Giuseppe Montesano, attualmente direttore della Wiener Mozart Orchester e conductor in residence della Vienna Strauß Philharmonic Orchestra, al suo debutto direttoriale in Italia e in “Traviata”. Suona l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini”. Le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Catherine Buyse Dian, assistente alla regia Michele Mangini.

Violetta Valéry è interpretata dal giovane soprano georgiano Salome Jicia, che debutta il ruolo dopo il grandissimo successo di pubblica e di critica nella Donna del lago al Rossini Opera Festival 2016. Alfredo Germont è Ivan Defabiani, giovane tenore valsesiano recentemente nello stesso ruolo sul palco di Ravenna con Riccardo Muti nell’ambito della seconda edizione della Italian Opera Academy. Giorgio Germont è Giovanni Meoni, interprete importante della tradizione operistica italiana e del repertorio verdiano, apprezzato in tutto il mondo per il fraseggio raffinato e la rilevante presenza scenica.  Flora Bervoix è Mariangela Marini, Annina è Teresa Stagno, Gastone Visconte di Létorières è Daniele Adriani, Il barone Douphol è Omar Kamata, Il marchese d’Obigny è Cuneyt Unsal, Il dottor Grenvil è Enrico Marchesini, Giuseppe è Alessandro Pucci, un domestico di Flora Massimiliano Fiorani, il commissionario è Franco Di Girolamo.

Origini italiane, naturalizzato belga, Franco Dragone ha firmato le regie di memorabili spettacoli del Cirque du Soleil e di grandi eventi tra cui lo show di Céline Dion che nel 2003 collezionò 732 serate al Caesar’s Palace di Las Vegas, le cerimonie di apertura e di chiusura dei Mondiali di calcio Brasile 2014, e decine di altri spettacoli attualmente in cartellone, da Los Angeles al Lido di Parigi alla Cina, che hanno come denominatore comune un senso di meraviglia che stordisce, sempre nel segno di una rigorosa ricerca artistica. Al centro del nuovo allestimento di Traviata, Dragone pone il personaggio di Violetta che, “nonostante tutto, perdona, si sacrifica e non smette di amare, affronta la morte. Diventa un gigante imponderabile e luminoso la cui umanità inonda tutto ciò che la circonda. Ci mette di fronte alle contraddizioni del nostro tempo, e, con la sua fragilità, ci disarma. Ci ricorda che la vita non è una corsa contro il tempo, non è una scalata solitaria, non è una sfida, ma un lungo atto d’amore a cui non bisogna fare null’altro che abbandonarsi”.
“Non viviamo nel migliore dei mondi possibili – spiega ancora il regista - la tecnologia fa passi da gigante, ci permette di entrare in contatto con qualsiasi parte del mondo, ma i pregiudizi e il terrore di questi ultimi tempi impediscono il nostro cammino. Abbiamo paura. Alziamo muri quando dovremmo tendere mani, non ascoltiamo ragioni diverse dalle nostre, non riusciamo ad entrare in contatto gli uni con gli altri, e in un mondo che corre alla velocità della luce, non troviamo più il nostro posto nel mondo. E così Violetta. Non è difficile immaginarsi, oggi, una comunità virtuale che esterna giudizi senza appello. Non è difficile immaginarsi che una donna venga mortificata ed emarginata. Non è difficile immaginarsi un amore schiacciato dalla gelosia, dalla carriera, dalle differenze sociali. Eppure c’è ancora, da qualche parte, la possibilità di essere umani”.  
 
La Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini – presidente Massimo Bacci, amministratore delegato William Graziosi, direttore artistico Vincenzo De Vivo - con il sostegno di Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e della Regione Marche / Soci Fondatori Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini / Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello / Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona / Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia / Charity partner Medici Senza Frontiere / Sponsor tecnico Santarelli & Partners / Sponsor principale Nuova Banca Marche.

BIGLIETTI:
Platea e Palchi Centrali intero € 70 – ridotto Banca Marche, Opera Card, Marche Teatro Card € 63 – ridotto carnet € 55
Palchi Semicentrali – posti di parapetto intero € 55 – ridotto Opera Card, Marche T. Card, età e tessere € 50 – ridotto carnet € 44
Palchi Semicentrali – posti dietro intero € 36 – ridotto carnet € 30
Palchi Laterali – posti di parapetto intero € 40 – ridotto Opera Card, Marche T. Card, età e tessere € 36 – ridotto carnet € 30
Palchi Laterali – posti dietro intero € 25 – ridotto carnet € 21
Loggione intero € 15

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