Luca Barbareschi al Gentile di Fabriano con "Il discorso del re"

Luca Barbareschi

Domenica 23 marzo alle ore 21 la scena del Teatro Gentile di Fabriano è per Luca Barbareschi e Filippo Dini protagonisti de Il discorso del re, una bellissima storia sul senso di responsabilità e sulla dignità del ruolo.

Ambientata in una Londra a cavallo tra gli anni Venti e Trenta, Il discorso del Re – appuntamento della stagione realizzata da Comune di Fabriano e AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - è anche una bellissima storia sulla solidarietà familiare e sulla forza di volontà che permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili.

Sempre in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, pervaso di un’avvincente empatia umana, Il discorso del Re è un capolavoro dello sceneggiatore David Seidler nato per il teatro ma trasformato, nel 2010, in una pluripremiata pellicola diretta da Tom Hooper.
 
“Dopo aver portato in scena Il Gattopardo – scrive Luca Barbareschi nelle note allo spettacolo del quale firma anche la regia – ho sentito il bisogno di approfondire la capacità del teatro nell’interpretare e rappresentare la società. Ha ispirato la mia riflessione un ritorno a Shakespeare, a quel 1603 che segna una svolta storica per il teatro inglese; salito al trono, Giacomo I promuove un nuovo impulso delle arti sceniche, avocando a sé la migliore compagnia dell'epoca. A Giacomo I, Shakespeare dedica alcune delle sue opere maggiori, scritte per l'ascesa al trono del sovrano scozzese, come Otello, Re Lear e Macbeth.

Le trame di queste opere fanno spesso perno su errori fatali, che sovvertono l'ordine e distruggono l'eroe e i suoi cari. Ciò a cui si dà maggiore importanza è l'esperienza catartica dell'azione scenica, piuttosto che la sua conclusione. Il salto al secolo scorso e alla nostra storia recente è possibile grazie all’opera di David Seidler. Il discorso del re per me si inserisce in questo filone dove il teatro resta soprattutto un inno alla voce e all’importanza delle parole.

Tutta la vicenda è costituita da una incessante partitura dialettica che ricorda la necessità di adoperare le giuste parole da parte del potere e forse proprio in questa epoca storica è una lezione che andrebbe ripetuta sovente, anche perché una storia acquista maggior valore se tramandata ai posteri attraverso un persuasivo impianto oratorio.”
 
Lo spettacolo è prodotto da Casanova multimedia. Completano il cast gli attori Astrid Meloni, Chiara Claudi, Roberto Mantovani, Ruggero Cara, Mauro Santopietro e Giancarlo Previati. Le scene sono di Massimiliano Nocente, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Iuraj Saleri e le musiche originali di Marco Zurzolo.
 
Biglietti da 8 a 25 euro, in vendita da venerdì 21 marzo presso la biglietteria del Teatro Gentile dalle ore 16 alle 19 (tel. 0732 3644), nel giorno di spettacolo dalle ore 19 ad inizio rappresentazione (ore 21).
Informazioni: AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net, Assessorato alla Cultura 0732 709223 – 709319 - www.piazzalta.it.

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