Teatro

"Non ti pago", De Filippo diverte le Muse con De Filippo

Una quaterna contesa, sogni e scaramanzia nella commedia scritta da Eduardo e diretta dal figlio Luca De Filippo. Un'ottima opportunità, anche per chi per via dell'anagrafe non ha conosciuto Eduardo, di tuffarsi nella sua opera

l'attore Gianfelice Imparato (a sinistra) durante una scena

Prendi una commedia scritta da tuo padre, considerato un grande tra i grandi, e prova a dirigerla senza temere i paragoni. Così Luca De Filippo si (ri)mette alla regia di Non ti pago, commedia datata 1940 del padre Eduardo, ora in scena alle Teatro delle Muse di Ancona fino a domenica 7 febbraio. Commedia brillante, tutta partenopea. Tra sogni, numeri del lotto da giocare, invidie, gelosie e lieto fine. Don Ferdinando Quagliuolo ha un banco del lotto ed è a sua volta un giocatore accanito. A contrario del commesso Mario Bertolini, che vince di continuo, non riesce mai a prendere nemmeno un ambo. Una quaterna contesa, data in sogno dal defunto padre di Ferdinando a Mario, a far precipitare gli eventi.

La produzione Elledieffe ha divertito non poco il pubblico anconetano nella prima serata di giovedì 4 febbraio. Su tutti spiccano i dialoghi tra Gianfelice Imparato (Ferdinando) e Carolina Rosi (la moglie Concetta), spassosi battibecchi tra una moglie e un marito "capatosta". Un'ottima opportunità, anche per chi per via dell'anagrafe non ha potuto conoscere Eduardo, di tuffarsi nella sua opera. Lo spettacolo, come detto, sarà replicato alle Muse fino a domenica 7. La Compagnia sarà invece, al gran completo per incontrare il pubblico, sabato 6 febbraio alle 18.30 al Muse Caffè per un aperitivo.

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