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Teatro

American Blues, buona la prima: dannazione e follia conquistano il Dorico

Le anime innocenti ma dannate di “American Blues” raccontate sul palco grazie a una rivisitazione del capolavoro di Tennessee Williams

La solitudine e il disagio che portano alla follia. Le anime innocenti ma dannate di “American Blues” raccontate sul palco del teatro Dorico attraverso la rivisitazione del capolavoro di Tennessee Williams ad opera di Luigi Sfredda. Buona la prima per “Tennessee Williams' Blues”, messa in scena dalla compagnia teatrale VI luglio con Teatro Drao e Teatro Tre davanti a circa 200 spettatori. 

Alcolisti, prostitute e persone affette da disturbi mentali sono stati rappresentati in quattro micro storie dopo una gestazione di diversi mesi: «Abbiamo messo in scena un’opera considerata minore del grande drammaturgo americano, sotto forma di micro opere ricostruite attraverso un filone prettamente emotivo- ha commentato Luigi Sfredda – siamo soddisfatti dell’accoglienza favorevole di un lavoro portato in scena con attori in grado di sostenere la difficoltà del testo in quella forma». A calcare il palco sono stati Rosella Anitori, Gino Bove, Milena Costantini, Lilli Gallo, Erika Giorgetti, Ubaldo Mengani, Maurizio Sabbatini, Marzia Paoletti, Fiorella Pietroni e Bruno Santochirico, con i costumi di Tiziana Cempini. L’accompagnamento musicale della cantante Tiziana Dietrich e il contrabbasso di Simone Castracani hanno aiutato a ricostruire il periodo storico degli Stati Uniti anni ’30 e ’40. 


 

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