Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Unitre Osimo: “Oh mio bel castello marcondira-dirondello”!

Il Castello di cui si parla è quello di Lanciano a Castelraimondo, il delitto è quello non, che è stato commesso, ma che lo sarà, nel resort dell'Hotel del Borgo Lanciano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Ho scelto questa filastrocca infantile per sdrammatizzare un delitto che è stato commesso in questo Castello tanti e tanti anni fa! Il Castello di cui si parla è quello di Lanciano a Castelraimondo, il delitto è quello non, che è stato commesso, ma che lo sarà, nel resort dell'Hotel del Borgo Lanciano, e messo in scena dalla Compagnia Hitchcock. In un crescendo rossiniano l'Unitre di Osimo ha programmato nel mese di marzo tre eventi che testimoniano la funzione sociale e la vitalità di questa Associazione: Il Carnevale in maschera, la Festa della Donna e "dulcis in fundo" Tè con delitto.

Nel 1489, persa la funzione militare, il Castello fu trasformato in residenza signorile da Giovanna Malatesta, nipote di Francesco Sforza e moglie di Giulio Cesare da Varano. Dopo la dissoluzione della signoria di Camerino, il Castello passò a vari proprietari fino ai Bandini che lo acquistarono da papa Benedetto XIV. Il restauro del Castello, come lo vediamo oggi è merito dell'architetto camerte Giovanni Antinori, e furono i marchesi Bandini ad abbellire ed ornare le sale della villa, tra cui le più belle sono il "Salone delle feste" e "La Sala cinese". Dallo scalone settecentesco la comitiva è passata nelle sale dove, con l'aiuto della guida, ha potuto ammirare i quadri, gli arredi e gli oggetti d'epoca. L'ultima della dinastia fu Maria Sofia Giustiniani-Bandini che alla sua morte, nel 1977, donò il complesso artistico alla diocesi locale.

Ma … è tempo che si compia il delitto, ed è proprio nel resort dell'Hotel del Borgo Lanciano che gli spettatori hanno assistito alla Pièce teatrale che ha visto esibirsi in scena: la Contessa Clelia. alias Antonietta Mattioli, Leonardo Grana: il conte Egisto, Lucia Mazzieri: la contessa Matilde, Rossana Giorgetti, la contessa Flavia e Maria Grazia Tittarelli, Pina l'animatrice del resort nonché regista dello spettacolo. Il delitto é raccontato dalla Contessa Matilde in veste di fantasma e il "morto" avvelenato è il conte Egisto, marito di Flavia e figlio di Clelia. Nel sorseggiare il tè con i biscotti, gli spettatori dovevano indovinare chi fosse l'assassino. La vincitrice, proclamata Sherlock Holmes con premio, è stata Rosalba Recchia, che ha individuato l'autrice del crimine nella persona di Matilde. Il soggetto, scritto da Lucia Mazzieri, ha ricevuto apprezzamenti e anche gli "attori" hanno ottenuto calorosi applausi.

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